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Scuola

GPS: ricorso al Tar Lazio contro l'esclusione per titoli esteri

15 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio è stato chiamato a pronunciarsi su una controversia relativa all'aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028. Al centro della disputa vi è l'esclusione di una docente dalla prima fascia per le classi di concorso A050 (Scienze naturali, chimiche e biologiche) e A060 (Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado).

La vicenda: l'esclusione e il ricorso

La ricorrente è stata esclusa dalle graduatorie in applicazione delle disposizioni vigenti per l'aggiornamento delle GPS. Secondo quanto contestato dagli uffici scolastici, l'esclusione sarebbe dovuta alla mancata allegazione della traduzione in lingua italiana del titolo di studio conseguito all'estero, non ancora formalmente riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il ricorso, iscritto al numero di registro 7984/2025, contesta la legittimità di tale esclusione. La difesa della docente sostiene, in particolare, la violazione della lex specialis e dei principi generali dell'azione amministrativa, tra cui l'art. 6 della Legge n. 241/1990 in materia di soccorso istruttorio. Secondo la tesi sostenuta in giudizio, l'amministrazione avrebbe dovuto attivare procedure di regolarizzazione per consentire l'integrazione della documentazione, anziché procedere direttamente all'esclusione dal procedimento.

La questione del soccorso istruttorio

Il punto focale della controversia riguarda l'interpretazione delle norme che regolano l'inserimento con riserva nelle GPS. Il ricorso solleva dubbi di legittimità laddove non viene previsto espressamente l'istituto del soccorso istruttorio per la mancata traduzione di un titolo estero, distinguendo tale carenza formale dalla mancata allegazione del titolo stesso.

Il Tar Lazio ha disposto l'integrazione del contraddittorio per pubblici proclami. Questo passaggio procedurale è necessario per notificare l'azione legale a tutti i controinteressati, ovvero ai docenti che, a seguito della pubblicazione delle graduatorie definitive, si trovano in posizioni utili e che potrebbero essere pregiudicati da un eventuale accoglimento del ricorso.

Cosa comporta l'integrazione del contraddittorio

I soggetti interessati, ovvero gli aspiranti inseriti nelle graduatorie GPS della provincia di Reggio Calabria per le classi di concorso A050 e A060, sono invitati a monitorare gli sviluppi della causa attraverso i canali ufficiali della giustizia amministrativa. Trattandosi di una notifica per pubblici proclami, è onere dei docenti potenzialmente controinteressati consultare il portale della Giustizia Amministrativa (SIGA) inserendo il numero di registro effettivo 7984/2025 per prendere visione degli atti e verificare la notifica del ricorso.

È possibile seguire l'evoluzione del giudizio consultando il portale giustizia-amministrativa.it. Attraverso il sito è possibile verificare le modalità di consultazione degli atti e gli aggiornamenti processuali relativi al ricorso n. 7984/2025.

Il procedimento rimane in una fase cautelare, in cui il giudice dovrà valutare la sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora, ovvero se vi siano i presupposti per sospendere gli effetti dei decreti di esclusione impugnati e consentire l'inserimento in graduatoria in attesa della decisione di merito.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzione.calabria.it.

Tags: precariato GPS scuola normativa
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