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Scuola

Media education: il cinema entra nei percorsi curricolari delle scuole italiane

15 settembre 2026 di Redazione

Il linguaggio cinematografico si fa spazio in modo sempre più strutturato nelle aule scolastiche, passando da semplice attività extracurricolare a vera e propria disciplina integrata nei percorsi curricolari. È quanto emerso dall'incontro "Media Education: il potere trasformativo del cinema breve", promosso dal Gruppo Spaggiari attraverso ClasseViva EXTRA in collaborazione con WeShort nell'ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

Dalla sperimentazione alle lezioni in classe: l'evoluzione della media education

Dall'infanzia e primaria fino alla scuola secondaria, diverse realtà hanno già integrato i linguaggi audiovisivi con le materie tradizionali. Questa evoluzione definisce la media education come una forma contemporanea di alfabetizzazione, fondamentale per insegnare agli alunni non solo a fruire e decodificare le immagini in modo critico, ma anche a produrle attivamente.

Il percorso trova conferma nel sostegno istituzionale illustrato da Bruno Zambardino, della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura e referente del Piano CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola). Da sette anni, il Ministero della Cultura e il Ministero dell'Istruzione e del Merito stanziano circa 20 milioni di euro l'anno per progetti dedicati all'educazione all'immagine, coinvolgendo complessivamente quasi due milioni di studenti su scala nazionale.

Sulla necessità di consolidare queste pratiche è intervenuto Nicola de Cesare, CEO di Spaggiari: "Il nostro obiettivo è fare sistema. Esistono iniziative a livello ministeriale e numerose best practice all'interno delle scuole che spesso non si conoscono o sono guidate soprattutto dalla passione del singolo docente o dirigente scolastico. Con ClasseViva EXTRA vogliamo mettere a fattor comune queste esperienze e creare un ambiente in cui, collaborando con professionisti come WeShort, l'audiovisivo possa essere messo a disposizione delle scuole come strumento educativo innovativo e di alto valore".

I progetti vincitori dei ClasseViva EXTRA Awards 2026

A testimonianza delle buone pratiche diffuse sul territorio, sono stati assegnati i ClasseViva EXTRA Awards 2026, selezionati tra oltre quaranta cortometraggi realizzati dagli istituti scolastici. Cinque i riconoscimenti attribuiti:

Un premio speciale è stato assegnato anche a Prove tecniche di empatia, cortometraggio incentrato sul contrasto al bullismo diretto dal regista ed educatore Jacopo Cullin e interpretato da studenti sardi senza pregresse esperienze di recitazione.

I lavori presentati hanno evidenziato come la produzione audiovisiva permetta di sviluppare competenze trasversali, lavoro di gruppo e pensiero critico. Competenze che, come sottolineato durante la tavola rotonda con esperti del settore e dell'innovazione educativa, risultano indispensabili anche per affrontare con consapevolezza l'impatto delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale.

Tags: apprendimento adolescenti accordi
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