Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito chiarimenti operativi in merito allo svolgimento degli esami integrativi per i percorsi della scuola secondaria di secondo grado. Con la nota prot. n. 161740 dell’11 settembre 2026, è stata richiamata l'attenzione su quanto disposto dall'Ordinanza Ministeriale n. 163 del 7 agosto 2026, che disciplina le modalità e le tempistiche per l'anno in corso.
La principale novità, di carattere transitorio, riguarda la proroga del termine ultimo entro il quale gli istituti scolastici possono far sostenere le prove agli studenti interessati: gli esami integrativi, infatti, potranno essere espletati fino al 30 settembre 2026.
Cosa prevede l'Ordinanza Ministeriale 163/2026
Il provvedimento, emanato lo scorso 7 agosto, definisce il quadro normativo per gli studenti che necessitano di sostenere esami integrativi per il passaggio a un diverso indirizzo o articolazione di studio all'interno della scuola secondaria di secondo grado. L'obiettivo della nota ministeriale dell'11 settembre è garantire un'applicazione omogenea delle disposizioni sul territorio nazionale, fornendo alle istituzioni scolastiche le coordinate necessarie per la corretta gestione delle sessioni d'esame in questa fase di avvio dell'anno scolastico.
Si raccomanda a docenti, famiglie e segreterie scolastiche di consultare il testo integrale del provvedimento per approfondire le modalità di svolgimento e le procedure amministrative previste.
Dove consultare i documenti ufficiali
Il testo completo dell'Ordinanza Ministeriale n. 163 del 7 agosto 2026 e la relativa nota di accompagnamento sono disponibili per la consultazione diretta sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito al seguente indirizzo: Ordinanza Ministeriale n. 163 del 7 agosto 2026.
Si invitano le istituzioni scolastiche a verificare tempestivamente le tempistiche interne per organizzare le sessioni residue entro il termine perentorio del 30 settembre, assicurando così il regolare avvio del percorso formativo per tutti gli studenti coinvolti.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito istruzioneveneto.gov.it.




