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Sindacati

Contratto dirigenti scolastici: chiesto il tavolo per il 2025-2027

15 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Contratto dirigenti, chiesto subito il tavolo per il 2025-27

Il sindacato Dirigentiscuola ha chiesto ufficialmente al Ministero dell'Istruzione e del Merito l'apertura immediata del tavolo negoziale per il rinnovo del CCNL 2025-2027 relativo all'Area Istruzione e Ricerca. La richiesta è stata formalizzata ieri, lunedì 14 settembre 2026, attraverso una lettera inviata al Ministro Giuseppe Valditara, con l'obiettivo di evitare i cronici ritardi che hanno caratterizzato le precedenti tornate contrattuali.

L'iniziativa punta a ottenere in tempi brevi l'emanazione dell'Atto di indirizzo, il documento propedeutico necessario per avviare il confronto presso l'ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni). Secondo l'organizzazione sindacale, non è più tollerabile che i contratti della dirigenza scolastica vengano sottoscritti quando il triennio di vigenza è ormai prossimo alla scadenza o già concluso, come avvenuto per il precedente accordo 2022-2024.

Le priorità: perequazione retributiva e risorse strutturali

Al centro della piattaforma rivendicativa per il triennio 2025-2027 c'è il completamento della perequazione retributiva. Si tratta della complessa operazione volta a colmare il divario economico che ancora separa i dirigenti delle scuole dagli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione, a parità di responsabilità e funzioni.

Nella nota inviata al Ministero, il sindacato sottolinea che la perequazione non può più essere considerata un obiettivo accessorio, ma deve diventare una realtà strutturale. Per questo motivo, viene richiesto al Governo un impegno concreto nella prossima Legge di Bilancio, con lo stanziamento di fondi specifici che permettano di allineare i trattamenti economici in modo definitivo.

Le parole di Attilio Fratta: "Serve una svolta"

Il Presidente di Dirigentiscuola, Attilio Fratta, ha espresso con fermezza la necessità di un cambio di passo nel rapporto tra l'amministrazione e i suoi dirigenti. "Quando arriverà finalmente il momento della dirigenza scolastica?" si chiede Fratta nella lettera, evidenziando come la categoria sia spesso chiamata a gestire adempimenti sempre più gravosi, vincoli burocratici e responsabilità dirette senza un adeguato riconoscimento economico.

"Se la valorizzazione della scuola è davvero una priorità politica del Governo", prosegue Fratta, "non può esistere una zona d'ombra proprio nel punto più delicato del sistema. Non può essere considerato normale che il contratto arrivi sempre con anni di ritardo. Questa deve essere la svolta: mai più promesse senza risorse".

Il sindacato ribadisce che, con il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici ormai a regime, sono venuti meno anche gli ultimi alibi tecnici per rinviare il pieno allineamento retributivo con il resto della dirigenza pubblica.

Il contesto normativo e i prossimi passaggi

La richiesta di apertura delle trattative arriva in un momento cruciale per la programmazione finanziaria dello Stato. La definizione del nuovo CCNL è strettamente legata alle disponibilità che verranno inserite nella manovra economica per il 2027. Storicamente, i tempi della contrattazione per l'Area Istruzione e Ricerca sono stati tra i più lunghi del pubblico impiego, causando spesso la perdita del potere d'acquisto dei salari a causa dell'inflazione non recuperata tempestivamente.

Per consultare i dettagli della richiesta e monitorare lo stato di avanzamento delle trattative, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale del sindacato Dirigentiscuola, dove è stata pubblicata la nota integrale inviata al Ministero.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta del Ministero dell'Istruzione e del Merito e se l'Atto di indirizzo verrà effettivamente predisposto entro la fine dell'anno solare, permettendo così l'avvio dei lavori all'ARAN nei primi mesi del 2027.

Cosa cambia per i dirigenti scolastici

L'apertura anticipata delle trattative rappresenterebbe una novità assoluta. Per i presidi italiani.

Tags: sindacati dirigenti scolastici CCNL scuola
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