È disponibile per la consultazione gratuita il nuovo fascicolo della rivista Articolo 33, relativo al trimestre luglio-settembre 2026. L'uscita della pubblicazione coincide con i giorni del rientro in classe per oltre sette milioni di studentesse e studenti in tutto il territorio nazionale, offrendo una riflessione approfondita sui nodi educativi, sociali e strutturali che attraversano il mondo dell'istruzione.

Il cuore del nuovo numero mette a fuoco il complesso equilibrio tra la rinnovata socialità in presenza e il divario crescente tra identità virtuali e solitudini quotidiane vissute dalle giovani generazioni. Come sottolineato dall'editoriale della rivista, consultabile sul portale della FLC CGIL, l'apertura dell'anno scolastico deve rappresentare l'opportunità per riaffermare l'istituzione scolastica come comunità viva, presidio di ascolto autentico e spazio di aggregazione reale capace di superare l'isolamento degli schermi.

Adolescenti e mercato digitale: oltre i divieti formali

L'approfondimento principale della rivista affronta il tema delle fragilità adolescenziali, che in contesti privi di luoghi di aggregazione spontanea rischiano di sfociare in forme di aggressività o chiusura relazionale. La riflessione evidenzia come le fragilità dei ragazzi siano spesso bersaglio di un mercato digitale che sfrutta specifici meccanismi neurobiologici per alimentare dipendenze e permanenza prolungata sulle piattaforme online.

Di fronte a questa dinamica, l'analisi proposta evidenzia l'insufficienza di meri divieti calati dall'alto. Le regole normative, pur necessarie nel dettare un quadro di riferimento, non possono sostituire una solida alleanza educativa che veda collaborare famiglie consapevoli e una scuola che scelga di non arretrare dal proprio ruolo formativo. Per contrastare l'influenza passiva dei social e gli stereotipi veicolati dalla rete, occorrono adulti formati, informati e capaci di una presenza autentica.

Su questo versante si sviluppa il dialogo tra Anna Maria Villari e il sociologo Vincenzo Scalia dal titolo "Identità virtuali e solitudini reali: le radici sociali della violenza giovanile", che analizza le coordinate sociologiche delle emergenze educative contemporanee e il venir meno degli spazi fisici di confronto tra pari.

Il dibattito sull'educazione affettiva e sessuale a scuola

Un ampio spazio del fascicolo è dedicato alla necessità di percorsi strutturati di educazione affettiva all'interno degli istituti scolastici. Il messaggio espresso negli interventi è netto: rinunciare a un insegnamento rigoroso e condiviso su questi temi significa lasciare un vuoto pedagogico che finisce inevitabilmente per essere colmato dai contenuti non mediati del web.

  • Francesca Borruso firma il saggio "La scuola ritirata: il valore costituzionale dell'educazione sessuo-affettiva oltre il consenso informato", in cui si ragiona sulla centralità democratica e sui principi della Carta costituzionale a fondamento della formazione affettiva delle future generazioni, al di là delle polemiche procedurali.
  • Mario Borrata interviene con l'articolo "Se la scuola tace, educano i social: perché serve l'educazione sessuo-affettiva", analizzando il rischio educativo derivante dall'assenza di interventi espliciti guidati da docenti ed esperti nel contesto d'aula.

Spazi scolastici, didattica e precarietà nell'università

Accanto ai temi pedagogico-relazionali, il numero trimestrale di Articolo 33 affronta questioni legate alle condizioni materiali delle scuole, alle indicazioni per l'insegnamento e alla situazione della ricerca accademica.

Sul fronte dell'edilizia scolastica e del cambiamento climatico, Mario Borrata firma l'articolo "Sappiamo affrontare il caldo nelle scuole? Sì. Basta scegliere di farlo", incentrato sulle soluzioni necessarie per garantire condizioni di vivibilità termica e benessere all'interno degli edifici scolastici nei periodi a ridosso dell'estate e dell'avvio delle lezioni.

Riguardo ai contenuti della progettazione didattica, Italo Fiorin interviene con il saggio "Insegnare oltre le indicazioni 2025", stimolando una riflessione sul senso dell'insegnamento e sul ruolo autonomo e creativo della docenza rispetto ai quadri prescrittivi e alle linee guida curricolari.

Il fascicolo allarga lo sguardo anche al settore accademico con il lavoro di Claudio Musicò, Luca Scacchi e Tuscia Sonzini dal titolo "Università italiana: un sistema pubblico sottofinanziato, che si regge sulla precarietà", un'indagine critica sulle risorse destinate all'istruzione superiore e sulle condizioni del personale precario negli atenei. Chiude la rassegna il saggio storico di Massimo Mari, "Italiani brava gente: un luogo comune smentito dalla storia".

Come consultare la rivista

L'intero numero di luglio-settembre 2026 di Articolo 33 è fruibile online senza barriere di accesso: gli insegnanti, il personale scolastico, gli studenti e le famiglie interessate possono sfogliare il fascicolo in formato digitale in modo illimitato e gratuito attraverso la sezione dedicata della rivista sul portale istituzionale della federazione sindacale.