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Scuola

Pensione, Peppino Loddo prepara l’addio alla scuola

14 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Dalla prima cattedra di maestro elementare in un piccolo paese del Nuorese fino alla guida dell'Ufficio scolastico provinciale di Cagliari: dopo oltre quarant'anni dedicati al sistema d'istruzione pubblico, Peppino Loddo si appresta a salutare il mondo della scuola. A 69 anni, il dirigente scolastico va in pensione, concludendo un lungo percorso lavorativo che lo ha visto impegnato come docente, referente sindacale nella Cgil, preside e ispettore.

Il pensionamento effettivo avverrà soltanto dopo aver garantito il regolare avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027 e aver smaltito i giorni di ferie arretrate. Un passaggio di testimone vissuto con senso di responsabilità verso la comunità scolastica cagliaritana, che segna la conclusione di un'esperienza iniziata ai banchi di scuola e proseguita ai vertici dell'amministrazione locale.

Dalla cattedra di Ortueri al Liceo Siotto

La storia professionale di Peppino Loddo ha radici lontane. Originario di Ortueri e cresciuto in una famiglia modesta, consegue il diploma e successivamente la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti. Nel 1982 vince il concorso per la scuola elementare e sceglie di iniziare il proprio percorso proprio ad Ortueri, centro di circa mille abitanti nel Nuorese, preferendolo al capoluogo. Negli anni successivi prosegue l'insegnamento in altri comuni sardi, tra cui Domus de Maria e Ussana, a seguito del trasferimento nel Cagliaritano.

Parallelamente all'attività in classe, partecipa attivamente alla vita sindacale nella Cgil, assumendo l'incarico di segretario regionale per il comparto scuola. Successivamente, con il superamento del concorso da dirigente scolastico, assume la presidenza di diversi istituti, tra i quali il Liceo Classico "Siotto" di Cagliari, guidato durante una fase di consistente crescita nelle iscrizioni e nelle attività dell'istituto.

Sette anni al Provveditorato e il Cavalierato

Dopo tre anni trascorsi nel ruolo di ispettore scolastico, Loddo ha assunto sette anni fa l'incarico di dirigente scolastico provinciale a Cagliari (l'ex Provveditorato). Durante gli anni di servizio alla guida degli uffici territoriali ha ricevuto la distinzione onorifica di Cavaliere al Merito della Repubblica.

Nel corso del suo lavoro, il dirigente ha spesso richiamato l'importanza del rispetto delle regole e del valore costituzionale dell'istruzione pubblica come strumento di garanzia sociale, affrontando anche situazioni complesse legate al disagio giovanile e alla dispersione scolastica.

I nodi del settore e le prospettive future

Nel tracciare un bilancio dell'esperienza maturata, Loddo evidenzia le criticità che ancora interessano il personale della scuola italiana, in particolare per quanto riguarda il trattamento economico, le spese sostenute dai docenti fuori sede e la necessità di un maggiore riconoscimento del lavoro svolto al di fuori dell'orario d'insegnamento.

L'addio al servizio coincide anche con un passaggio familiare significativo, segnato dall'ingresso della figlia al percorso universitario. Per il futuro, grazie alla formazione giuridica acquisita con la laurea in Giurisprudenza, Loddo valuta l'avvio di una nuova attività di tutela legale dedicata al personale e ai lavoratori del mondo della scuola.

Tags: cronaca dirigenti scolastici pensione
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