C’è un momento, nelle case di molte famiglie, in cui la scuola sembra occupare ogni spazio della quotidianità. Domande come «Hai fatto i compiti?», «Quanto hai preso nella verifica?» o «Possibile che ci metti così tanto?» nascono inevitabilmente dalla preoccupazione, ma finiscono spesso per trasformarsi in motivi di tensione. Alla Casa dello Studente, il primo consiglio che viene dato ai genitori è opposto a quello che verrebbe naturale: evitare di chiedere subito dei voti o dei compiti non appena i ragazzi rientrano a casa. Prima deve migliorare il clima familiare, e solo dopo potranno migliorare i risultati.
Dietro questo modello c'è la storia di Claudio Tanghetti, uno psicologo laureato a Padova che nel 2003 ha scelto di tornare nella sua Valtrompia, in provincia di Brescia. All'inizio, mentre cercava di avviarsi alla professione, seguiva cinque o sei adolescenti del primo biennio delle superiori con le classiche ripetizioni a domicilio. Ben presto, però, si rese conto che il problema non riguardava soltanto le competenze nelle singole materie, ma richiedeva soprattutto ascolto, supporto emotivo e uno spazio per intercettare solitudini e difficoltà.
Dal garage di casa alla rete nazionale
La svolta arrivò quando Tanghetti decise di cambiare metodo: invece di recarsi nelle case dei ragazzi, decise di accoglierli tutti insieme nel proprio garage, opportunamente sistemato con un divano, alcune sedie e uno stereo. Da quell'intuizione nacquero i primi piccoli gruppi di lavoro. Negli anni successivi, anche grazie al passaparola e al coinvolgimento di alcuni studenti universitari come tutor, il progetto crebbe. Nel 2008, l'esperienza si è formalizzata attraverso la costituzione di un ente dedicato, diventando un punto di riferimento per il territorio.
Nel corso degli anni il modello si è evoluto ed espanso, trasformandosi in una cooperativa che ha esteso la sua presenza anche fuori dai confini bresciani, aprendo centri in provincia di Bergamo, a Verona e a Milano. Oggi la realtà fondata in Valtrompia è una rete consolidata che si avvale di una struttura organizzativa composta da professionisti, responsabili di sede e tutor formati per gestire i diversi contesti di apprendimento.
Come funziona il metodo: piccoli gruppi e autonomia
Il pilastro del progetto non è la classica lezione individuale a tu per tu, ma il lavoro in piccoli gruppi di tre o quattro ragazzi attorno allo stesso tavolo, coordinati da un tutor. Intorno al tavolo possono trovarsi studenti di età differenti — ad esempio della scuola secondaria di primo o secondo grado — che affrontano la stessa materia, come la matematica, seppure su argomenti diversi.
Il tutor alterna momenti di spiegazione o attenzione individuale a momenti in cui lo studente viene lasciato libero di svolgere il compito in autonomia. Questo sistema punta a sviluppare la capacità di autogestione dei ragazzi, evitando che si abituino a una dipendenza totale dall'adulto. La presenza costante del tutor garantisce inoltre un ambiente di studio concentrato, dove le distrazioni sono ridotte al minimo.
Attenzione particolare per DSA e BES
Tra i ragazzi che frequentano i centri, circa uno su quattro possiede una certificazione o un Bisogno Educativo Speciale. È importante distinguere che, mentre il doposcuola offre un supporto pedagogico e metodologico, le misure dispensative e gli strumenti compensativi sono garantiti dalle istituzioni scolastiche in ottemperanza alla Legge 170/2010 per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento e alla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 per gli altri Bisogni Educativi Speciali. Il doposcuola agisce in sinergia con quanto previsto dai Piani Didattici Personalizzati (PDP) redatti dai consigli di classe, fornendo agli studenti gli strumenti per applicare in autonomia le strategie di apprendimento più adatte al proprio profilo neuropsicologico.
Accanto ai tutor, in ogni sede è sempre presente un responsabile, che può essere uno psicologo o un pedagogista, con il compito di supervisionare le attività, osservare le dinamiche e mantenere il contatto costante con le famiglie, i ragazzi e la scuola. Per chi fosse interessato a conoscere le sedi disponibili o a richiedere informazioni sulle attività, è possibile consultare il sito ufficiale all'indirizzo www.casadellostudente.net. Per ulteriori approfondimenti sulle tematiche legate al supporto scolastico e alla formazione.