Nelle prime settimane di settembre, in coincidenza con l'avvio delle lezioni, gli Uffici Scolastici Territoriali procedono frequentemente alla pubblicazione dei decreti di scorrimento per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni. Questa procedura, legata alla disponibilità di nuovi posti in organico di fatto o a rinunce dell'ultimo minuto, ridefinisce la sede di servizio di molti docenti di ruolo e influenza direttamente le successive nomine dei supplenti da Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Un esempio concreto di questo meccanismo si registra oggi, lunedì 14 settembre 2026, a Taranto. L'Ufficio Scolastico Provinciale ha infatti pubblicato il decreto di scorrimento n. 19519 relativo alle assegnazioni provvisorie provinciali su posto di sostegno per la scuola dell'infanzia. L'atto, firmato dal dirigente dell'ufficio, è consultabile sull'albo ufficiale dell'USP Taranto. Ma cosa comporta questa procedura a livello nazionale e perché interessa sia i docenti di ruolo sia i precari?
Perché avvengono gli scorrimenti a metà settembre?
La macchina della mobilità annuale non si ferma con i primi decreti di agosto. Nel corso delle prime settimane dell'anno scolastico, gli uffici scolastici provinciali si trovano a dover gestire una serie di variabili che modificano il quadro delle cattedre disponibili.
- Rinunce tardive: docenti che decidono di rinunciare all'assegnazione provvisoria ottenuta per motivi personali o per l'impossibilità di conciliare la sede con le proprie esigenze.
- Posti in deroga sul sostegno: gli Uffici Scolastici Regionali continuano ad autorizzare posti in deroga per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità, incrementando l'organico di fatto.
- Rettifiche di errori materiali: la correzione di punteggi o precedenze a seguito di reclami presentati dai docenti dopo le prime pubblicazioni.
Prima di poter destinare questi posti alle supplenze annuali tramite GPS, gli uffici hanno l'obbligo normativo di scorrere le graduatorie degli aspiranti alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie che erano rimasti esclusi nei primi turni.
Cosa cambia per i docenti di ruolo ancora in attesa
Per i docenti a tempo indeterminato che hanno presentato domanda di assegnazione provvisoria (sia provinciale che interprovinciale) e non hanno ottenuto una sede ad agosto, lo scorrimento rappresenta l'ultima concreta possibilità di avvicinarsi a casa per l'anno scolastico in corso.
Qualora si venga individuati in un decreto di scorrimento, il trasferimento temporaneo è immediato. Il docente è tenuto a prendere servizio presso la nuova scuola assegnata nei termini indicati dall'ufficio scolastico (solitamente entro 24 o 48 ore dalla pubblicazione del provvedimento). È fondamentale ricordare che l'assegnazione provvisoria ha validità per un solo anno scolastico, al termine del quale il docente tornerà nella propria sede di titolarità, a meno di una nuova domanda di mobilità o assegnazione per l'anno successivo.
L'effetto domino sulle supplenze da GPS
La pubblicazione dei decreti di scorrimento delle assegnazioni provvisorie ha un impatto rilevantissimo sulla platea dei docenti precari in attesa di nomina da GPS.
In primo luogo, ogni cattedra assegnata a un docente di ruolo tramite scorrimento viene sottratta alle disponibilità per le supplenze. Se un posto sul sostegno all'infanzia viene coperto da un'assegnazione provvisoria, quel posto non sarà più presente nel successivo "bollettino" delle nomine GPS.
In secondo luogo, si genera un effetto compensativo. Il docente di ruolo che ottiene l'assegnazione provvisoria lascia libera la cattedra nella propria scuola di titolarità. Se questa scuola si trova nella stessa provincia (o se la provincia di titolarità procede a sua volta a coprire quel posto), si rende disponibile una nuova cattedra per i supplenti, che prima non era presente in organico di fatto.
Questo continuo movimento spiega perché i primi turni di nomina da GPS possano subire continui rinvii o richiedano frequenti decreti di rettifica da parte degli uffici scolastici territoriali, impegnati a riallineare le disponibilità reali con le preferenze espresse dai candidati.
Cosa fare adesso: i consigli pratici
Sia per i docenti di ruolo in attesa di assegnazione sia per i precari che sperano in una supplenza, la parola d'ordine in questa fase è monitoraggio costante.
- Consultare quotidianamente l'albo pretorio: le comunicazioni degli Ambiti Territoriali Provinciali non vengono notificate singolarmente. La pubblicazione all'albo ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
- Verificare i termini per i reclami: in caso di palesi errori materiali nello scorrimento (ad esempio il superamento da parte di un docente con punteggio inferiore senza precedenze), i tempi per presentare reclamo formale all'USP sono solitamente ridottissimi (spesso entro 3 o 5 giorni).
- Ricalcolare le disponibilità per le GPS: l'analisi dei decreti di scorrimento permette ai precari di comprendere quali scuole sono state effettivamente "coperte" e quali posti potrebbero invece rendersi disponibili per il turno di nomina successivo.