Entrare in classe senza il peso sulle spalle, non solo in senso figurato ma fisico. A Sergnano, il ritorno tra i banchi per i piccoli alunni delle classi prime della Scuola Primaria ha il sapore di una rivoluzione gentile. Con la ripresa delle attività per l'anno scolastico 2026/2027, la prima campanella ha segnato il consolidamento di un percorso ambizioso: il modello della "Scuola senza zaino", che trasforma l'aula da luogo di lezione frontale a spazio di comunità e condivisione.

L'Istituto Comprensivo "Primo Levi" di Sergnano, che comprende i plessi di Sergnano, Capralba, Pianengo e Casale Cremasco, si conferma così l'unico istituto del territorio Cremasco ad aver aderito ufficialmente al movimento nazionale Scuola senza zaino - per una scuola di comunità. Un progetto che non è un semplice esperimento isolato, ma il frutto di una programmazione avviata già nel gennaio 2025 e che oggi vede il suo pieno dispiegamento.

Responsabilità e condivisione: cosa cambia per gli alunni

Il cuore del progetto risiede nel superamento della proprietà individuale del materiale scolastico a favore di una gestione comune. Le famiglie, a fronte di un contributo economico, hanno permesso all'istituto di acquistare kit completi per l'intero anno: quaderni, penne, matite e tutto l'occorrente per la cancelleria non appartengono più al singolo bambino, ma alla classe. Tutte le informazioni relative alle modalità di erogazione del contributo e alla composizione dei kit sono disponibili per la consultazione sul sito ufficiale dell'istituto icsergnano.edu.it.

Questa scelta non è dettata da ragioni economiche, ma pedagogiche. Come sottolineato dalla dirigente scolastica Ilaria Andreoni, impegnata in prima linea per l'attuazione di questo modello, l'obiettivo è educare alla responsabilità. I bambini sono chiamati a custodire e gestire il materiale comune, comprendendo che il bene collettivo richiede una cura maggiore rispetto a quello individuale. È un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva che inizia a sei anni.

Le insegnanti referenti, Barbara Ogliari e Claudia Fusar Poli, hanno guidato la transizione metodologica che ha coinvolto i docenti già dallo scorso anno. Il passaggio richiede infatti un cambio di mentalità: l'insegnante non è più l'unico dispensatore di sapere dalla cattedra, ma un facilitatore che si muove tra gli spazi della classe.

Nuovi spazi per l'apprendimento: isole e agorà

L'innovazione didattica della "Scuola senza zaino" passa inevitabilmente per una ristrutturazione degli ambienti fisici. Nelle aule dell'IC "Primo Levi" spariscono le file di banchi rivolte verso la lavagna. Al loro posto compaiono le "isole", postazioni di lavoro di gruppo dove il materiale è a disposizione di tutti.

  • Le Isole di lavoro: spazi dedicati alle diverse aree disciplinari come matematica, scienze e lettura, dove gli alunni lavorano a rotazione.
  • L'Agorà: un'area arredata con tappeti o sedute specifiche dove la classe si riunisce per il momento del confronto, della pianificazione della giornata o della discussione collettiva.
  • Spazi di archiviazione: armadietti e scaffali aperti dove i bambini ripongono il poco materiale personale necessario, liberandosi definitivamente dello zaino ingombrante.

L'ambiente diventa così "ospitale", uno dei tre valori cardine del movimento insieme a "responsabilità" e "comunità". Un'aula accogliente, ordinata e bella esteticamente favorisce, secondo questa filosofia, un apprendimento più sereno e profondo.

Oltre la classe: una scuola aperta al territorio

Mentre i bambini delle classi prime hanno già iniziato a familiarizzare con i nuovi spazi, da domani, lunedì 14 settembre, la scuola aprirà le porte a tutti gli altri studenti dell'istituto. L'obiettivo della dirigenza è creare una contaminazione positiva: i nuovi arrivati incontreranno a rotazione i compagni più grandi, costruendo quella comunità educante che è alla base del progetto.

L'impegno dell'Istituto "Primo Levi" non si esaurisce però tra le mura scolastiche. La scuola, riconosciuta come polo per l'educazione ambientale per l'Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, ha in programma un evento che coinvolgerà l'intera cittadinanza. Per sabato 19 settembre è prevista infatti la camminata non competitiva "Osserva e scopri il nostro territorio".

L'iniziativa, organizzata in collaborazione con il Parco Regionale del Serio, l'Usd Pianenghese e il Comitato Genitori, prevede il ritrovo alle ore 9:00 presso la scuola Primaria di Pianengo. Le iscrizioni possono essere effettuate tramite i moduli distribuiti dal Comitato Genitori o contattando i referenti dei singoli plessi entro i giorni immediatamente precedenti l'evento.

  • Un percorso di 5,5 km all'interno del Parco del Serio (non adatto ai passeggini per via del terreno disconnesso).
  • Un percorso alternativo di 3 km, più agibile e aperto a tutti.

L'evento gode del patrocinio dei comuni di Sergnano, Pianengo, Castel Gabbiano, Capralba, Camisano e Casale Cremasco Vidolasco, a testimonianza di una rete territoriale forte che sostiene l'azione educativa della scuola. "Motivazione e curiosità devono accompagnare i bambini nella crescita", ha concluso la dirigente Andreoni, che da quest'anno ricopre anche il ruolo di reggente presso l'Istituto Superiore "Sraffa" di Crema. Una curiosità che, a Sergnano, non ha bisogno di essere trasportata in uno zaino pesante, ma vive nella libertà di muoversi in uno spazio condiviso.