Gli istituti tecnici e professionali che intendono attivare i percorsi quadriennali della Filiera formativa tecnologico-professionale (il cosiddetto modello 4+2) per l'anno scolastico 2027/2028 hanno ora una data certa. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al prossimo 15 ottobre 2026. La misura, che entra a pieno regime dopo le prime fasi sperimentali, punta a integrare strettamente l'istruzione secondaria con il sistema degli ITS Academy e il mondo del lavoro.
Cosa prevede il modello 4+2
La riforma della filiera tecnologico-professionale, sancita dalla Legge 8 agosto 2024, n. 121, introduce un percorso scolastico strutturato in quattro anni anziché cinque, mantenendo però inalterato il valore legale del titolo di studio. Al termine del quadriennio, gli studenti possono accedere direttamente ai corsi biennali degli ITS Academy, completando così un ciclo formativo di sei anni (4+2) che garantisce un'alta specializzazione tecnica.
L'obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito è quello di allineare le competenze dei diplomati alle richieste effettive delle imprese, riducendo il "mismatch" tra domanda e offerta di lavoro. I percorsi quadriennali non sono una semplice riduzione del tempo scuola, ma una riprogettazione didattica che prevede un forte potenziamento dell'alternanza scuola-lavoro e il coinvolgimento di esperti provenienti dal mondo produttivo.
Scadenze e modalità di partecipazione
Secondo quanto indicato dalle recenti comunicazioni degli Uffici Scolastici Regionali, tra cui la nota pubblicata dall'Ufficio Scolastico di Rovigo, le istituzioni scolastiche devono rispettare il cronoprogramma per non restare escluse dalla programmazione territoriale dell'offerta formativa per l'anno scolastico 2027/2028.
- Termine ultimo: 15 ottobre 2026.
- Soggetti interessati: Istituti tecnici e istituti professionali, sia statali che paritari.
- Requisiti chiave: La costituzione di una "rete" (o campus) che comprenda almeno un ITS Academy, istituzioni scolastiche e, facoltativamente, università, centri di formazione professionale e imprese.
I vantaggi per le scuole e gli studenti
L'adesione alla filiera permette alle scuole di accedere a una maggiore flessibilità organizzativa e didattica. I percorsi possono beneficiare di una quota di autonomia più ampia per adattare i programmi alle vocazioni produttive del territorio. Per gli studenti, il vantaggio principale risiede in un ingresso anticipato di un anno nel mondo del lavoro o nel sistema di istruzione terziaria professionalizzante, con una preparazione specifica certificata dalle imprese partner.
Le scuole interessate dovranno deliberare l'adesione nei rispettivi organi collegiali (Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto) e inserire il progetto nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), specificando le modalità di collaborazione con gli ITS e le aziende coinvolte.
Il quadro normativo di riferimento
Per approfondire i dettagli tecnici della riforma e i criteri di valutazione delle candidature, è possibile consultare il testo della Legge 121/2024 e i relativi decreti attuativi disponibili sul portale istituzionale. La normativa disciplina non solo la struttura degli anni di studio, ma anche le modalità di certificazione delle competenze e il ruolo dei docenti esterni provenienti dal mondo del lavoro, che possono essere impiegati per attività di insegnamento tecnico-pratico.
Si ricorda che la partecipazione alla filiera 4+2 è su base volontaria per le istituzioni scolastiche, ma rappresenta una delle linee guida strategiche per l'ammodernamento dell'istruzione tecnica in Italia, sostenuta anche dai fondi del PNRR per il potenziamento dei laboratori e della didattica innovativa.
Le dirigenze scolastiche devono avviare tempestivamente il confronto con i partner territoriali (ITS e associazioni di categoria) per definire l'accordo di rete. Entro il 15 ottobre 2026, la documentazione dovrà essere trasmessa agli uffici competenti secondo le procedure che verranno rese disponibili sul portale unico del Ministero dell'Istruzione.