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Scuola

Supplenze docenti 2026/27: al via gli interpelli delle scuole

12 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

L'anno scolastico 2026/27 è ufficialmente iniziato e, con la ripresa delle lezioni, le segreterie scolastiche sono già al lavoro per coprire le cattedre rimaste scoperte. Qualora le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto risultino esaurite, i dirigenti scolastici stanno avviando la pubblicazione dei primi interpelli per le supplenze docenti. Si tratta della procedura introdotta per garantire la rapida assegnazione dei posti vacanti, che sostituisce di fatto il vecchio sistema delle domande di messa a disposizione (MAD) per il personale docente.

Come funzionano gli interpelli: la normativa

La disciplina degli interpelli è regolata dall'articolo 13, comma 23, dell'Ordinanza Ministeriale del 16 maggio 2024, n. 88. Secondo la norma, quando non è possibile assegnare una supplenza tramite le normali graduatorie, le scuole pubblicano un avviso pubblico (l'interpello, appunto) sul proprio sito istituzionale e lo inviano all'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento affinché venga data la massima diffusione.

A completare il quadro normativo interviene la Circolare annuale sulle supplenze del MIM, che integra e dettaglia l'applicazione degli interpelli per l'anno scolastico in corso. Tra le regole di partecipazione, l'articolo 13, comma 23 dell'Ordinanza Ministeriale 88/2024 stabilisce un importante vincolo di esclusione: non può prendere parte alle procedure di interpello chi sia già destinatario di un contratto a tempo determinato per lo stesso anno scolastico.

Gli avvisi contengono l'indicazione precisa del posto vacante, della classe di concorso richiesta, della durata della supplenza e dei requisiti necessari per partecipare. Questa procedura interessa tutti i gradi di istruzione (scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) e tipologie di posto, inclusi i posti comuni e di sostegno.

La gestione delle domande e i canali di invio

Per gli aspiranti supplenti, la gestione degli interpelli presenta una difficoltà oggettiva: gli avvisi vengono pubblicati quotidianamente in modo frammentato sui siti dei singoli istituti o sui portali degli Uffici Scolastici Territoriali, spesso con scadenze molto strette, talvolta di sole 24 o 48 ore. Monitorare costantemente decine di siti web a livello nazionale per non perdere le opportunità di convocazione può rivelarsi un'operazione estremamente complessa.

Per ovviare a questo problema e ottimizzare i tempi di reazione, i candidati possono fare riferimento a piattaforme di supporto dedicate. Se desiderate un aiuto professionale per la gestione e l'invio delle risposte, è possibile utilizzare il servizio a pagamento con consulente di madscuola.it per rispondere agli interpelli in modo mirato, riducendo il rischio di commettere errori formali che potrebbero causare l'esclusione della domanda.

A livello operativo, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle modalità di candidatura indicate nel singolo avviso di interpello. Nella quasi totalità dei casi, le scuole predispongono un link a un modulo online (come Google Moduli) o indicano un indirizzo email ordinario a cui inviare la documentazione richiesta.

Nota di cautela: Si raccomanda di evitare l'invio di candidature spontanee tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) a meno che non sia espressamente richiesto dal bando di interpello. L'invio massivo e non richiesto di PEC rischia di intasare le caselle istituzionali delle segreterie scolastiche, che difficilmente prenderanno in considerazione le istanze inviate al di fuori dei canali ufficiali previsti.

Quali sono i posti più richiesti?

In base all'andamento storico delle scorse stagioni scolastiche e ai primi avvisi diramati dagli uffici territoriali (come l'Ufficio Scolastico di Ferrara e altri USR del Nord e Centro Italia).

La partecipazione agli interpelli è aperta anche ai docenti che non sono inseriti nelle GPS della provincia in cui si trova la scuola, offrendo così una concreta possibilità di inserimento nel mondo del lavoro anche a chi si trova fuori sede o ha mancato l'aggiornamento delle graduatorie biennali.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito fe.istruzioneer.gov.it.

Tags: docenti interpelli supplenze
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