Imparare a riconoscere il volo degli uccelli, proteggere gli insetti impollinatori e prendersi cura delle piante per poi spiegare tutto questo ai bambini delle scuole. Nel Parco Naturale Regionale di Lama Balice, a Bari, cento persone con disabilità hanno ribaltato la prospettiva tradizionale dell'assistenza, trasformandosi in guide ambientali e custodi del territorio attraverso il progetto biennale "Sentinelle di BioDiversità".
I risultati dell'iniziativa, avviata nell'autunno del 2024 e basata presso il Centro di Educazione all'Ambiente e alla Sostenibilità di Villa Framarino, tracciano un modello concreto in cui l'inclusione sociale e la tutela del patrimonio naturale si alimentano a vicenda, coinvolgendo direttamente il mondo della scuola.
Dalla scoperta del bosco al ruolo di educatori per le classi
Il percorso ha visto crescere progressivamente la partecipazione: 40 persone nella prima annualità e 60 nella seconda. Le attività sono partite dall'esplorazione sensoriale dell'ecosistema della lama, con laboratori dedicati alla flora e alla fauna selvatica, fino alla gestione pratica dell'orto sociale, del giardino delle farfalle e alla cura delle aree verdi.
Il passaggio più significativo si è verificato durante gli appuntamenti con le scolaresche. Le Sentinelle non hanno vissuto il parco come semplici visitatori, ma hanno accolto le classi sul campo, affiancando bambine e bambini nelle attività pratiche di piantumazione e spiegando dal vivo il ruolo cruciale degli impollinatori e dell'avifauna locale. Un'esperienza di apprendimento reciproco che ha permesso agli alunni di avvicinarsi alla natura attraverso sguardi attenti e nuove forme di relazione.
Un vademecum nato dall'esperienza sul campo
Oltre alla divulgazione con gli studenti, i partecipanti hanno svolto un'attenta ricognizione dei sentieri del Parco di Lama Balice, mappando ostacoli, barriere fisiche e criticità della fruizione. Le indicazioni raccolte confluiranno in un vademecum operativo pensato per migliorare l'accessibilità dell'intera area protetta, mettendo l'esperienza diretta al servizio della collettività.
L'intervento è stato promosso da un'associazione temporanea di scopo formata dalla cooperativa sociale Tracceverdi (capofila), dalla cooperativa sociale Arcoiris e dall'associazione di promozione sociale Pro Lama Balice, risultando vincitore dell'avviso nazionale "Periferie inclusive" sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso la struttura del Ministro per le disabilità.
Il valore educativo: cura reciproca e bene comune
L'esperienza maturata a Villa Framarino è stata illustrata a Palazzo di Città nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione dell'assessore al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, dell'assessora all'Ambiente Elda Perlino, della vicepresidente del Consiglio regionale pugliese Elisabetta Vaccarella e della presidente di Tracceverdi Fulvia Funaro.
Al centro del confronto è emersa l'efficacia di un approccio che supera l'ottica puramente assistenziale per valorizzare le competenze e l'autonomia individuale. Quando il contatto con la natura diventa occasione di cittadinanza attiva, le persone che solitamente ricevono supporto si dimostrano capaci di guidare la comunità verso una maggiore consapevolezza ecologica e sociale.
L'evento conclusivo a Villa Framarino
Il ciclo di attività si chiuderà ufficialmente giovedì 17 settembre, alle ore 10:00, con l'evento pubblico "Lama Balice, un parco oltre le barriere" presso Villa Framarino. Durante la mattinata di festa e condivisione all'aperto saranno consegnati gli attestati di partecipazione a tutti i protagonisti del percorso, a suggello di un'alleanza virtuosa tra scuola, territorio e inclusione.