Con l'avvio del nuovo anno scolastico, entrano nel vivo le procedure per la definizione dei rapporti di lavoro a tempo parziale per il personale scolastico. Per i docenti di religione cattolica (IRC), la determinazione dei posti disponibili segue regole specifiche legate alla dotazione organica delle singole Diocesi. L'Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena e Rimini ha pubblicato il decreto che fissa i contingenti per l'anno scolastico 2026/2027, confermando il limite massimo del 25% dei posti in organico destinabili al part-time.
Il provvedimento, firmato il 10 settembre 2026, recepisce le ultime variazioni delle dotazioni organiche e stabilisce quanti nuovi contratti a tempo parziale possono essere attivati, tenendo conto di quelli già in essere. Si tratta di un passaggio fondamentale per i docenti che hanno presentato istanza, poiché la trasformazione del rapporto di lavoro non è automatica ma subordinata alla capienza del contingente provinciale e diocesano.
Le regole per il part-time dei docenti di religione
La normativa che regola il part-time nella scuola italiana (dalla Legge 662/1996 al recente CCNL Comparto Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024) prevede che la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale possa avvenire entro un limite numerico preciso: il 25% della dotazione organica complessiva del personale a tempo indeterminato.
Per gli insegnanti di religione cattolica, questo calcolo non viene effettuato su base provinciale generica, ma viene distinto per "settore formativo" e per Diocesi, rispecchiando la particolare organizzazione di questo ruolo.
- Primo settore: scuola dell'infanzia e scuola primaria;
- Secondo settore: scuola secondaria di primo e secondo grado.
I numeri per le Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro
Secondo il dispositivo prot. n. 6393 del 10 settembre 2026, l'Ufficio Scolastico ha rideterminato la consistenza dei posti per le Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro dopo le ultime rimodulazioni di agosto. Il provvedimento fissa i contingenti per il primo e il secondo settore, applicando rigorosamente il limite del 25% previsto dalla normativa ed effettuando gli arrotondamenti necessari per garantire la corretta proporzione tra posti in organico e disponibilità per il tempo parziale.
Il calcolo dei "nuovi part-time accoglibili" dipende dal numero di docenti che hanno già un contratto a tempo parziale attivo e autorizzato. Se il numero dei contratti già in atto raggiunge o supera il contingente del 25%, non è possibile autorizzare nuove trasformazioni per l'anno scolastico in corso.
Cosa cambia per i docenti e come procedere
La pubblicazione di questi elenchi è il segnale per i docenti interessati di verificare la propria posizione. È importante ricordare che il personale che ha già ottenuto la trasformazione del rapporto di lavoro negli anni precedenti non deve ripresentare domanda, a meno che non desideri modificare l'orario o tornare al tempo pieno (previa richiesta di rientro entro i termini stabiliti).
Si ricorda che il termine ultimo per la presentazione delle domande di part-time per l'anno scolastico 2026/2027 è scaduto il 15 marzo 2026, come stabilito dall'Ordinanza Ministeriale n. 446/97. La pubblicazione dei contingenti rappresenta dunque la fase gestionale che permette l'effettiva attivazione dei contratti solo per chi ha già prodotto istanza nei termini previsti.
Per chi ha presentato domanda per l'anno scolastico 2026/2027, l'esito dipende dalla disponibilità residua indicata nei decreti degli Uffici Scolastici Territoriali (UST). In caso di domande eccedenti il contingente, gli uffici procedono alla compilazione di una graduatoria basata sui criteri di precedenza previsti dall'Ordinanza Ministeriale n. 446/1997, che privilegia solitamente situazioni di salute, carichi familiari o assistenza a parenti con disabilità.
"Le autorizzazioni allo svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale già concesse restano fatte salve, mentre i nuovi inserimenti devono rispettare rigorosamente il limite numerico fissato dai decreti rettificativi di settembre."
Cosa fare adesso
I docenti di religione cattolica in servizio nelle aree interessate devono monitorare l'albo pretorio del proprio Ufficio Scolastico di riferimento. Sebbene il caso di Rimini e San Marino rappresenti un aggiornamento puntuale, la procedura di pubblicazione dei contingenti è in corso in molte altre province italiane in questi giorni di avvio delle lezioni.
- Consultare il sito ufficiale del proprio Ufficio Scolastico Territoriale (UST) nella sezione "Circolari" o "Docenti";
- Verificare se il proprio nominativo rientra tra le nuove autorizzazioni (solitamente pubblicate con decreto separato o allegato al contingente);
- Contattare la segreteria scolastica della scuola di servizio per l'adeguamento del contratto individuale di lavoro su SIDI e la successiva trasmissione alla Ragioneria Territoriale dello Stato per l'aggiornamento dello statino paga.
Per ulteriori dettagli normativi sulla gestione dei rapporti di lavoro, è possibile consultare i testi ufficiali su Normattiva o il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito rn.istruzioneer.gov.it.