Con l’avvio delle lezioni e l’assegnazione dei primi incarichi a tempo determinato, entra nel vivo l’attività di revisione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028. In questi giorni, numerosi Uffici Scolastici Territoriali (UST) stanno pubblicando decreti di rettifica dei punteggi in autotutela, a seguito delle verifiche effettuate d’ufficio o dei reclami presentati dagli aspiranti docenti.
Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale che può avere ripercussioni dirette sulle nomine già conferite. Quando un punteggio viene corretto, infatti, la posizione del docente in graduatoria muta, innescando potenzialmente un "effetto domino" sulle assegnazioni delle supplenze annuali (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Il caso di Piacenza: rettifica sul posto di educazione motoria
Un esempio emblematico della procedura in corso è rappresentato dal recente provvedimento dell'Ufficio Scolastico di Piacenza. Con il decreto prot. n. 6237 del 10 settembre 2026, l'amministrazione ha disposto la rettifica del punteggio di un aspirante per la classe di concorso legata all'Educazione Motoria nella scuola primaria (EEMM).
Il caso specifico è nato da un reclamo del candidato che ha evidenziato un errore materiale nell'attribuzione del punteggio. Dopo la verifica presso l'istituto scolastico di riferimento, che ha confermato lo svolgimento di un servizio annuale precedentemente non valutato correttamente, l'Ufficio ha agito in via di autotutela amministrativa, come previsto dalla Legge 241/1990.
Questo tipo di intervento è basato sulle disposizioni dell'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina l'aggiornamento delle GPS per il corrente biennio. In particolare, l'articolo 8 della citata ordinanza affida agli uffici il compito di verificare i titoli dichiarati e procedere alle eventuali correzioni, anche dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive avvenuta, in molte province, verso la fine di agosto.
Cosa comporta la rettifica per i docenti in graduatoria
La pubblicazione di un decreto di rettifica non è un mero atto burocratico, ma produce effetti giuridici immediati.
- Ricalcolo della posizione: Il docente oggetto della rettifica vede aggiornato il proprio punteggio nel sistema informativo del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
- Notifica agli interessati: La pubblicazione del decreto sull'albo pretorio online dell'Ufficio Scolastico Territoriale ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge per tutti i candidati inseriti in quella specifica graduatoria.
- Impatto sulle nomine: Se la rettifica avviene dopo che il sistema informatizzato ha già elaborato il "bollettino" delle supplenze, l'Ufficio potrebbe dover revocare o modificare l'assegnazione dell'incarico qualora il nuovo punteggio modifichi l'ordine di precedenza tra i candidati.
Controlli delle scuole e autotutela: la procedura
È bene ricordare che il controllo definitivo dei titoli spetta alla scuola dove il docente stipula il primo contratto di supplenza nel periodo di vigenza delle graduatorie. I dirigenti scolastici hanno il dovere di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese nell'istanza online.
In caso di difformità tra quanto dichiarato e i titoli effettivamente posseduti, la scuola comunica l'esito della verifica all'Ufficio Scolastico Provinciale, che procede alla rettifica del punteggio o, nei casi più gravi (dichiarazioni mendaci), all'esclusione dalle graduatorie. Come previsto dal DPR 445/2000, le dichiarazioni false comportano inoltre responsabilità penali.
Consigli pratici per i precari
In questa fase delicata dell'anno scolastico.
- Consultare quotidianamente il sito dell'USP: I decreti di rettifica vengono pubblicati senza preavviso individuale. Monitorare la sezione "Albo Pretorio" o "News" del proprio ufficio di riferimento è essenziale.
- Verificare il proprio punteggio: In caso di errori evidenti, è possibile inviare un'istanza di autotutela via PEC all'Ufficio Scolastico, allegando la documentazione comprovante l'errore.
- Controllare lo stato della nomina: Se si è già ricevuto un incarico, accertarsi che la propria posizione sia solida rispetto a eventuali ricorsi o rettifiche pubblicate successivamente.
L'amministrazione scolastica, attraverso questi provvedimenti, punta a garantire la massima trasparenza e correttezza nello scorrimento delle graduatorie, cercando di ridurre al minimo il contenzioso giudiziario che spesso rallenta il regolare avvio dell'anno scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito pc.istruzioneer.gov.it.