A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, diverse famiglie di Gallarate si trovano ad affrontare un’improvvisa emergenza organizzativa. Alla scuola primaria Silvio Pellico di Cedrate, il servizio di pre e post-scuola non verrà attivato, lasciando i genitori che avevano già perfezionato l'iscrizione a luglio senza la prevista assistenza per i propri figli.
La causa del blocco risiede nel mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti previsto per l'attivazione del servizio. Per approfondire i dettagli tecnici e normativi relativi alle soglie di accesso, è possibile consultare la delibera di Giunta comunale disponibile sull'albo pretorio online del Comune di Gallarate, che disciplina i criteri di erogazione dei servizi scolastici per l'anno 2026/2027.
La decisione dell'amministrazione
La notizia è stata comunicata ufficialmente alle famiglie tramite posta elettronica solo a settembre, a ridosso dell'avvio delle lezioni. Tuttavia, il rischio di una possibile mancata attivazione era stato anticipato dall'assessore all'Istruzione Claudia Mazzetti già lo scorso 19 agosto. In quell'occasione, l'assessore aveva spiegato che la soglia minima di iscritti si era resa necessaria per garantire la copertura finanziaria del servizio e la sostenibilità dei costi legati al personale.
Secondo quanto dichiarato dall'assessore Mazzetti, la decisione è stata dettata da esigenze di bilancio e dalla necessità di ottimizzare le risorse: «Il numero minimo di iscrizioni serve proprio a questo, a garantire che si possa coprire il servizio», ha affermato, sottolineando come in altri plessi scolastici la situazione delle adesioni sia risultata estremamente variegata, con numeri molto bassi in alcune zone e, al contrario, oltre cinquanta richieste in altre.
Le critiche delle famiglie e della minoranza
La gestione della comunicazione ha sollevato forti polemiche. Molti genitori avevano infatti versato la quota intera del servizio già nel mese di luglio, senza che al momento dell'adesione fosse stata prospettata alcuna criticità. La comunicazione tardiva ha impedito alle famiglie di organizzarsi per tempo in vista della ripresa scolastica.
Il consigliere comunale di minoranza, Giovanni Pignataro, ha duramente contestato la scelta, definendola «irrispettosa delle famiglie» e collegandola alle attuali priorità di spesa del Comune. Pignataro ha chiesto un passo indietro da parte dell'amministrazione, sollecitando la riattivazione del servizio almeno per coloro che avevano già aderito regolarmente nei tempi previsti.
Per quanto riguarda le quote già versate, l'amministrazione ha confermato che si procederà con le procedure di rimborso. Resta, tuttavia, il nodo logistico per i genitori, chiamati ora a trovare soluzioni alternative per la gestione dei figli prima e dopo l'orario delle lezioni.




