Iniziare il liceo con gli strumenti giusti è un passo fondamentale per ogni studente. A Cesena, una studentessa di 14 anni, iscritta al primo anno del Liceo scientifico "Righi" nell'indirizzo Scienze applicate, potrà affrontare il suo nuovo percorso scolastico con una marcia in più: un computer portatile, essenziale per un indirizzo di studi che punta molto sulle competenze informatiche e tecnologiche.

La storia della ragazza, brillante studentessa che ha concluso il precedente ciclo di studi con ottimi risultati, è emblematica di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa abbattere barriere apparentemente insormontabili. La famiglia, originaria del Bangladesh e composta da cinque persone, si trova attualmente in una situazione di fragilità economica. I problemi di salute del padre, che lo hanno costretto a sospendere l'attività lavorativa, hanno reso difficile l'acquisto di un dispositivo informatico, necessario ma costoso.

La criticità è emersa durante gli incontri con i Servizi sociali, che seguono il nucleo familiare in un percorso di accompagnamento. È stata proprio l'attenzione degli operatori verso la forte motivazione della giovane a proseguire gli studi con successo a far scattare la ricerca di una soluzione concreta. Il contatto è avvenuto con Trashware Cesena, una realtà locale che opera interamente su base volontaria con l'obiettivo di recuperare apparecchiature informatiche destinate allo smaltimento, rigenerarle e restituirle a una seconda vita.

L'intervento non si è limitato alla semplice consegna di un dispositivo. Come sottolineato da Carmelina Labruzzo, assessora ai Servizi per la persona e la famiglia, la donazione rappresenta una risposta a un bisogno materiale, ma ha un valore sociale profondo: permette alla studentessa di iniziare la scuola senza che la condizione economica della famiglia diventi un ostacolo al suo percorso di apprendimento.

Equità digitale e diritto allo studio

Questa vicenda porta in primo piano il tema dell'equità digitale, una componente sempre più centrale del diritto allo studio nel sistema scolastico moderno. In un mondo in cui la tecnologia è diventata parte integrante della didattica quotidiana, la mancanza di un computer a casa rischia di creare disparità reali tra compagni di classe.

Il progetto, che vede protagonisti i volontari di Trashware, trasforma così il recupero di un oggetto usato in uno strumento di inclusione. Grazie a questo gesto, la studentessa cesenate ha ora la possibilità di affrontare le sfide del Liceo scientifico con le stesse opportunità dei suoi coetanei, valorizzando il merito e la determinazione che l'hanno portata a scegliere un percorso di studi impegnativo e orientato al futuro.

Per la studentessa, il computer ricevuto non è solo una macchina, ma un alleato per costruire, attraverso la formazione, un futuro autonomo e consapevole.