A pochi giorni dalla riapertura dei cancelli scolastici, a Piazza Armerina si accende il dibattito politico sulla gestione della mensa comunale. Il servizio, considerato essenziale per garantire l'organizzazione del tempo pieno nelle scuole cittadine, non è ancora operativo, scatenando la reazione delle opposizioni e la preoccupazione delle famiglie.
Il Partito Democratico ha sollevato ufficialmente la questione, incalzando l’amministrazione guidata dal sindaco Nino Cammarata. Secondo i rappresentanti dem, il completamento dei locali mensa – realizzati anche attraverso il ricorso a finanziamenti legati al Pnrr – rappresenta soltanto il primo passo di un percorso ancora incompleto. "Costruire un locale mensa non significa avere un servizio mensa", hanno sottolineato gli esponenti del Pd, evidenziando come, in assenza di una procedura di affidamento e di un'organizzazione logistica, le strutture restino al momento inutilizzate.
La polemica si sposta anche sul confronto con i comuni limitrofi, come Aidone e Valguarnera, dove il servizio di refezione è regolarmente garantito. Il Pd ha inoltre contestato la mancanza di risorse specifiche all'interno del bilancio comunale per il finanziamento dell'avvio della mensa. Per chi volesse monitorare gli atti amministrativi, è possibile consultare l' Albo Pretorio online del Comune di Piazza Armerina, mentre lo stato delle procedure di gara può essere verificato tramite la piattaforma di e-procurement di riferimento, dove sono pubblicati i bandi e i relativi codici CIG per l'affidamento dei servizi pubblici.
La posizione dell'amministrazione
A rispondere alle critiche è l'assessore all'Istruzione, Debora Zanerolli, che rivendica l'impegno profuso dall'amministrazione nell'ultimo biennio. "La volontà di garantire per la prima volta un servizio di mensa scolastica comunale c’è sempre stata", ha dichiarato l'assessore, ricordando come il percorso intrapreso abbia portato alla realizzazione di spazi destinati a locali mensa presso gli istituti scolastici cittadini e al lavoro istruttorio per la definizione del regolamento comunale.
Il nodo centrale rimane quello economico. L'assessore Zanerolli ha evidenziato la complessità nel reperire le somme necessarie per l'avvio della gestione. "Il nodo ancora da affrontare riguarda le risorse necessarie per garantire il servizio", ha spiegato l'esponente della giunta, precisando che l'amministrazione è attualmente al lavoro per individuare la necessaria copertura finanziaria. Tra le ipotesi al vaglio, vi è quella di attingere a nuove disponibilità di bilancio che potrebbero emergere in seguito all'approvazione del Rendiconto 2025.
Mentre la politica discute, le famiglie attendono risposte certe sulle date di attivazione effettiva del servizio, fondamentale per la gestione quotidiana degli orari scolastici. L'amministrazione, dal canto suo, conferma la priorità dell'obiettivo, pur condizionando i tempi tecnici alla risoluzione del vincolo finanziario. Per approfondimenti normativi e aggiornamenti sul settore scolastico.