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Scuola

Orientamento a Como, quasi mille studenti verso il lavoro

03 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Entrare in un'aula scolastica non per una lezione di storia o di fisica, ma per imparare a costruire il proprio futuro professionale. È quanto accaduto a 986 studenti della provincia di Como, protagonisti di un articolato percorso di orientamento che ha trasformato i banchi in laboratori di vita pratica. Il bilancio dell'anno scolastico appena concluso parla di numeri importanti e di un modello che punta a saldare il legame, spesso troppo fragile, tra il diploma e l'ingresso nel mercato del lavoro.

Il progetto, promosso dal settore Politiche attive del lavoro della Provincia di Como attraverso la rete dei Centri per l’Impiego, ha visto gli operatori pubblici uscire dai propri uffici per incontrare i ragazzi direttamente nelle loro scuole. Un'iniziativa che, in vista della ripresa delle attività per i prossimi anni scolastici, si prepara a diventare ancora più strutturata e capillare.

I numeri di un percorso condiviso

Complessivamente sono stati 18 gli incontri che hanno animato gli istituti del territorio. Gli operatori del Centro per l’Impiego di Como, supportati dai colleghi di Appiano Gentile, hanno coinvolto gli studenti degli istituti Pessina (nelle sedi di Como e Appiano), Caio Plinio, Carcano, Ripamonti e del CPIA. L'obiettivo è stato chiaro fin da subito: non fare semplice "informazione", ma fornire strumenti concreti per affrontare la transizione post-diploma.

Accanto alle attività principali, il progetto ha toccato anche l'area dell'Erbese. Qui, il Centro per l’Impiego di Erba ha accompagnato 161 studenti degli Istituti Alessandro Manzoni di Erba e San Vincenzo di Albese con Cassano. In questo caso, l'approccio è stato fortemente esperiendiale: i ragazzi si sono messi alla prova con simulazioni di colloqui di selezione e laboratori interattivi sulla valorizzazione delle proprie competenze.

Dal curriculum all'albo dell'Ufficio scolastico: cosa hanno imparato i ragazzi

Cosa serve davvero a un neo-diplomato per non sentirsi smarrito? Il programma ha cercato di rispondere a questa domanda attraverso diverse direttrici:

"Accompagnare i giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro significa investire sul futuro del territorio", ha dichiarato Fabio Chindamo, Dirigente del Settore Politiche Attive del Lavoro della Provincia di Como. Secondo Chindamo, il valore aggiunto è la costruzione di un percorso che non termina con l'ultimo giorno di scuola, ma prosegue per prevenire il fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano).

Un ponte verso il futuro: il laboratorio post-diploma

Una delle novità più significative di questa strategia è la continuità. Per evitare che i ragazzi perdano il contatto con i servizi pubblici una volta ottenuto il titolo di studio, è stato attivato un laboratorio mensile post-diploma. Questo spazio permette ai neodiplomati di continuare a ricevere supporto nella fase di ricerca di un'occupazione o nella scelta di percorsi formativi specialistici.

Inoltre, durante gli incontri è stato somministrato un questionario sviluppato in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia e la Camera di Commercio. I dati raccolti alimentano una banca dati che consente ai Centri per l'Impiego di monitorare i progetti professionali dei giovani e di coinvolgerli in iniziative mirate anche dopo la fine delle lezioni.

"Portare il Centro per l’Impiego dentro le scuole significa far conoscere ai ragazzi un servizio pubblico che può accompagnarli concretamente nelle loro prime scelte professionali", spiega Silvia Savelli, Responsabile del Centro per l’Impiego di Como.

Le prospettive per i prossimi anni scolastici

In vista delle prossime stagioni scolastiche, la Provincia di Como punta a fare un ulteriore salto di qualità. L'esperienza maturata ha dimostrato che l'orientamento è più efficace se distribuito lungo tutto l'arco dell'anno scolastico e non concentrato solo nei mesi finali.

Per il nuovo ciclo che si prepara a partire, il Settore Politiche Attive del Lavoro prevede di anticipare il calendario degli interventi e di rafforzare la sinergia con i docenti e i dirigenti scolastici. L'obiettivo è rendere il modello comasco un punto di riferimento per la riduzione del divario tra il mondo dell'istruzione e le reali esigenze del sistema economico locale, offrendo ai ragazzi non solo speranze, ma strumenti di cittadinanza attiva.

Cosa fare adesso

Gli studenti e i neo-diplomati interessati ad approfondire le opportunità di lavoro e formazione nel territorio comasco possono rivolgersi direttamente ai Centri per l'Impiego della Provincia o consultare le sezioni dedicate sui portali istituzionali. È possibile richiedere appuntamenti personalizzati per la revisione del curriculum o per l'orientamento specialistico.

Tags: cronaca orientamento como
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