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Scuola

Disabilità a Potenza, tagli all'assistenza: l'allarme Cgil

31 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

A Potenza l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 rischia di aprirsi all’insegna di pesanti disagi per le famiglie degli alunni con disabilità e per gli operatori del settore. La FP Cgil ha lanciato un duro allarme a causa di un drastico taglio di 360.000 euro ai fondi comunali destinati all’assistenza all’autonomia e alla comunicazione. La riduzione delle risorse mette seriamente a rischio la garanzia di un diritto costituzionale fondamentale come quello all'istruzione e all'inclusione scolastica.

I numeri del taglio: bilancio comunale in sofferenza

La contrazione delle risorse destinate al servizio è netta. Il bilancio del Comune di Potenza dedicato a questo capitolo di spesa è passato da una previsione iniziale di 1.260.000 euro a soli 900.000 euro, registrando una riduzione del 20%. Alla base di questa sforbiciata ci sarebbe una situazione di forte sofferenza finanziaria delle casse comunali, costrette a fare i conti con un disavanzo di circa 5 milioni di euro.

A denunciare la situazione sono Giuliana Scarano, segretaria generale della FP Cgil Potenza, e Sandra Guglielmi, segretaria della FP Cgil Potenza. Secondo le rappresentanti sindacali, la riduzione del budget si tradurrà inevitabilmente in un taglio lineare delle ore di assistenza da prestare in aula, penalizzando direttamente i 134 alunni con disabilità censiti sul territorio comunale.

Fondi regionali insufficienti per coprire il fabbisogno

A poco sembra servire l'intervento economico della Regione Basilicata. Pur avendo stanziato un fondo complessivo di 600.000 euro a livello regionale per supportare gli enti locali in difficoltà, la quota assegnata all’Ambito socio-territoriale di Potenza ammonta ad appena 69.310,34 euro.

Una cifra che le segretarie della FP Cgil definiscono senza mezzi termini:

"del tutto insufficiente, una somma che aiuta ma che non basta a compensare una contrazione così importante"
.

La stessa amministrazione regionale, nella delibera di riparto dei fondi, ha riconosciuto che la tenuta del servizio di assistenza specialistica è messa a dura prova dalle carenze di bilancio dei Comuni. Tuttavia, lo stanziamento straordinario non riesce a coprire il vuoto lasciato dal taglio comunale, lasciando l'amministrazione locale e le scuole in una situazione di estrema incertezza a pochi giorni dal suono della prima campanella.

Chi sono gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione (ASACOM)

Per comprendere l'impatto di questo provvedimento, è fondamentale distinguere le figure professionali che operano a supporto dell'inclusione scolastica:

Poiché il servizio dipende direttamente dalle finanze comunali, ogni variazione di bilancio si ripercuote immediatamente sul numero di ore erogate a ciascun alunno e sui contratti di lavoro degli operatori.

La doppia penalizzazione: studenti senza tutele e lavoratori precari

La scure dei tagli rischia di abbattersi con forza anche sui lavoratori del settore. Gli assistenti all'autonomia e alla comunicazione rappresentano una categoria professionale storicamente fragile, caratterizzata da contratti part-time, tutele ridotte e una forte precarietà strutturale. Spesso assunti tramite cooperative sociali in appalto, questi professionisti percepiscono retribuzioni legate esclusivamente alle ore di effettivo servizio prestate a scuola.

La riduzione delle ore di assistenza si tradurrà in una drastica decurtazione dei loro già esigui stipendi. Come sottolineato da Giuliana Scarano e Sandra Guglielmi, ci si trova davanti a una situazione inaccettabile:

"Da un lato gli alunni vengono privati di un diritto costituzionale, dall'altro i lavoratori subiscono una significativa perdita salariale. Non si può parlare di integrazione scolastica e contemporaneamente colpire chi la rende concretamente possibile"
.

Il sindacato ha invitato formalmente il Comune di Potenza e la Regione Basilicata a superare il rimpallo di responsabilità e a garantire una copertura finanziaria basata sul reale fabbisogno degli studenti, anziché sui rigidi vincoli di bilancio dell'ente locale.

Sulla questione era già intervenuto in passato anche il Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza della Basilicata, ribadendo che le difficoltà finanziarie della pubblica amministrazione non possono in alcun modo giustificare la compressione dei diritti inviolabili degli studenti più vulnerabili.

Cosa succede adesso

Con l'avvio dell'anno scolastico ormai imminente, le famiglie e i sindacati attendono risposte concrete. La richiesta della FP Cgil è chiara: serve uno stanziamento straordinario urgente per coprire il disavanzo di 360.000 euro e ripristinare il monte ore originario del servizio. In assenza di interventi correttivi, l'inizio delle lezioni a Potenza potrebbe essere caratterizzato da forti proteste e da un servizio di inclusione pesantemente ridotto.

Tags: disabilità flc cgil assistenza specialistica
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