A pochi giorni dall'avvio delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027, la provincia di Cremona fa i conti con 831 cattedre intere ancora scoperte dall'infanzia alle superiori. A tracciare il quadro è la segretaria generale della FLC CGIL di Cremona, Alba Caridi, che denuncia una situazione ormai cronicizzata e sollecita interventi normativi e finanziari strutturali per stabilizzare l'organico ed evitare che la continuità didattica continui a gravare sul personale precario.
La situazione cremonese rispecchia le criticità registrate su scala nazionale, dove le stime complessive tra docenti e personale ATA indicano oltre 200 mila contratti a tempo determinato necessari per garantire la regolare apertura delle scuole. Sebbene le immissioni in ruolo da concorso abbiano consentito una lieve riduzione dei posti vacanti rispetto all'anno precedente, la discrepanza tra l'organico di diritto e le reali necessità di funzionamento delle istituzioni scolastiche resta ampia.
Sostegno in emergenza: oltre 500 posti senza titolare
Il settore di maggiore criticità nel territorio cremonese rimane l'inclusione degli alunni con disabilità. Dei 831 posti complessi risultati liberi, la maggioranza riguarda le attività di sostegno:
- Scuola dell'infanzia: 46 posti;
- Scuola primaria: 262 posti;
- Scuola secondaria di primo grado: 115 posti;
- Scuola secondaria di secondo grado: 158 posti.
In totale si contano 581 cattedre di sostegno scoperte, a fronte delle 254 distribuite sui posti comuni e sulle diverse classi di concorso dei vari ordini di studio. A questa scopertura numerica si affianca la carenza di docenti in possesso del relativo titolo di specializzazione, una condizione che comporta il ricorso a personale non specializzato e alimenta l'avvicendamento annuale dei docenti, con dirette ripercussioni sulla continuità del percorso educativo degli studenti.
Il nodo del personale ATA e delle segreterie
Le criticità non riguardano soltanto la docenza, ma si estendono anche al personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA). Nonostante le procedure di nomina a livello provinciale si siano concluse negli ultimi giorni, permane la scopertura delle figure ad elevata qualificazione destinate alla direzione dei servizi generali e amministrativi.
L'assenza di assunzioni a tempo indeterminato per questo profilo in ambito regionale si ripercuote sulla gestione delle istituzioni scolastiche locali: nella provincia di Cremona, su circa 40 istituti complessivi, ben 7 o 8 scuole si trovano prive di un funzionario titolare, rendendo necessario il ricorso a incarichi annuali e interpelli straordinari per garantire il coordinamento delle segreterie.
La posizione del sindacato: convertire i posti in organico di diritto
Secondo la FLC CGIL di Cremona, le difficoltà di avvio dell'anno scolastico evidenziano l'insufficienza di soluzioni contingenti per coprire i posti scoperti. Il sindacato sottolinea come il conteggio formale delle cattedre al 31 agosto non rispecchi le effettive esigenze degli istituti, che per garantire la didattica necessitano regolarmente della concessione di posti in deroga nell'organico di fatto.
La richiesta presentata dalle organizzazioni sindacali al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) mira a un piano straordinario di stabilizzazione del personale e alla conversione dei posti in deroga in posti di organico di diritto, al fine di garantire la copertura stabile delle cattedre e assicurare ai docenti precari e alle scuole una programmazione pluriennale.