Con l'avvicinarsi della prima campanella di settembre, a Roma si rinnova il rito del "mercatino dei libri usati". In questa domenica 30 agosto, centinaia di famiglie si sono già messe in coda lungo le bancarelle storiche di Lungotevere Oberdan e nei punti di raccolta dei quartieri per cercare di arginare un rincaro che, per l'anno scolastico 2026/2027, si preannuncia particolarmente pesante. La spesa per il corredo scolastico e i manuali rimane una delle voci più critiche per il bilancio domestico, con cifre che possono superare i 600 euro a studente per chi inizia un nuovo ciclo di studi.
L'obiettivo principale dei genitori romani è chiaro: trovare testi di seconda mano in buone condizioni per dimezzare la spesa. Tuttavia, la missione si scontra con un ostacolo ricorrente che sta animando le proteste tra i banchi del mercato: il proliferare delle "nuove edizioni" che rendono obsoleti i volumi dell'anno precedente anche a fronte di modifiche minime.
Il mercato di Lungotevere Oberdan: prezzi e disponibilità
Il punto di riferimento storico per la Capitale resta il Lungotevere Guglielmo Oberdan, nel quartiere Della Vittoria. Qui, tra i banchi gestiti spesso da studenti e operatori storici, il risparmio potenziale è del 50% sul prezzo di copertina. Se un manuale di matematica per il liceo costa nuovo circa 45 euro, sulle bancarelle lo si può trovare a 22-23 euro.
Tuttavia, le testimonianze raccolte tra i genitori confermano una tendenza preoccupante. Molti testi tecnici e di lingue straniere risultano introvabili nell'usato perché le case editrici hanno aggiornato i codici ISBN. "Basta cambiare l'ordine di due capitoli o aggiungere un'appendice digitale per rendere il libro dell'anno scorso non conforme alla lista ministeriale", lamentano molti genitori in fila. Questo meccanismo costringe spesso all'acquisto del nuovo, annullando il vantaggio del mercato dell'usato.
Quanto costa la scuola nel 2026?
Secondo le prime stime delle associazioni dei consumatori, la spesa media per i libri di testo e i dizionari per uno studente della scuola secondaria di primo grado si attesta tra i 300 e i 450 euro. Per i licei e gli istituti tecnici, la cifra sale sensibilmente, oscillando tra i 450 e i 650 euro, a cui vanno aggiunti i costi per il corredo scolastico (zaini, astucci, quaderni e dispositivi tecnologici).
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) stabilisce ogni anno dei "tetti di spesa" per i libri di testo, ovvero dei limiti massimi che i consigli di classe dovrebbero rispettare nel momento in cui scelgono i manuali per l'anno successivo. È possibile consultare le linee guida e i decreti relativi alle adozioni dei libri di testo direttamente sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione.
Nonostante questi limiti, le deroghe sono frequenti, soprattutto quando si tratta di materie di indirizzo negli istituti professionali o tecnici, portando le famiglie a sforare regolarmente il budget previsto.
Consigli pratici per il risparmio
Per chi si appresta a completare gli acquisti in questi ultimi giorni di agosto, ecco alcune strategie utili per contenere i costi:
- Verifica dell'ISBN: Prima di acquistare un usato, controllate sempre il codice a 13 cifre sul retro del libro. Se le ultime cifre differiscono da quelle della lista ufficiale fornita dalla scuola, verificate con i docenti se la vecchia edizione è comunque utilizzabile. Spesso le differenze sono trascurabili.
- Gruppi di acquisto e social: Oltre ai mercatini fisici, molti quartieri di Roma hanno attivato gruppi Facebook o chat di quartiere dedicate allo scambio e alla vendita di libri scolastici tra genitori dello stesso istituto.
- Bonus Libri: Verificate i requisiti per l'accesso ai contributi regionali e comunali. Per i residenti nel Lazio, i comuni pubblicano annualmente i bandi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per le famiglie con ISEE entro determinate soglie.
- Versioni digitali: Valutate l'acquisto della versione solo digitale (E-book) se prevista dall'editore. Il risparmio può arrivare al 30-40% rispetto al cartaceo, sebbene molti studenti preferiscano ancora il supporto fisico per lo studio domestico.
La protesta delle famiglie e il ruolo delle scuole
La questione del caro-libri non è solo economica, ma riguarda il diritto allo studio. Molte associazioni di genitori stanno chiedendo alle scuole di promuovere maggiormente il comodato d'uso e di evitare il cambio frequente dei testi. Alcuni istituti romani hanno già avviato progetti di "biblioteca scolastica condivisa", dove i libri vengono lasciati dagli studenti in uscita a disposizione di chi entra, previo un piccolo contributo per la manutenzione.
In attesa di interventi strutturali sul prezzo dei manuali, la domenica a Lungotevere Oberdan rimane l'ultima spiaggia per migliaia di romani che cercano di garantire ai propri figli gli strumenti necessari per l'apprendimento senza svuotare il conto corrente.
Controllate la lista dei libri sul sito ufficiale della vostra scuola. Se il tetto di spesa risulta superato, i genitori possono far sentire la propria voce in sede di Consiglio di Istituto. Per l'acquisto dell'usato a Roma, i mercatini storici resteranno aperti per tutto il mese di settembre, ma la disponibilità dei titoli più richiesti diminuisce rapidamente dopo la prima settimana.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ansa.it.