Ci sono figure che non salgono mai in cattedra, non firmano circolari e non compaiono nei quadri di fine anno, ma che costituiscono l'ossatura reale della vita scolastica quotidiana. Per generazioni di studenti, famiglie e sportivi dell'Istituto Salesiano Beata Vergine di San Luca a Bologna, quella presenza rassicurante è stata per decenni Sergio Carabellò. Lo storico portinaio del complesso di via Jacopo della Quercia si è spento all'età di 56 anni presso il Policlinico Sant'Orsola, dopo alcune settimane di ricovero in ospedale.
La notizia ha profondamente colpito l'intera comunità educativa e cittadina. A darne l'annuncio attraverso i canali social è stata la Comunità Salesiana, accompagnata dal ricordo di don Giovanni: «Una notizia che addolora tutta la nostra comunità. Dopo alcune settimane di ricovero in ospedale, è venuto a mancare il signor Sergio Carabellò, storico portinaio del nostro istituto».
Il volto accogliente all'ingresso della scuola
Per anni Sergio è stato il primo sorriso a dare il benvenuto la mattina e l'augurio di una buona serata all'uscita da scuola. Un punto di riferimento costante con la sua gentilezza, il suo tatto e quel modo discreto di prendersi cura di chiunque varcasse il portone. Non soltanto alunni e docenti, ma anche centinaia di giovanissimi atleti della Pgs Welcome, la polisportiva che trova sede proprio all'interno dell'istituto salesiano.
La comunità ha voluto ricordarne il profondo legame con i valori dell'istituto: «È stato una presenza fissa, accogliente e fondamentale per generazioni di studenti e famiglie. Lo affidiamo alla preghiera e alla protezione di Don Bosco, che ne ha segnato l’esistenza e la crescita».
Il cordoglio della città e delle istituzioni
Il ricordo di Sergio Carabellò ha varcato rapidamente i confini dell'istituto scolastico, suscitando testimonianze di affetto in tutta la città. Tifosissimo del Bologna, appassionato di calcio, riconoscibile per i suoi spessi occhiali da vista e per uno sguardo buono che conquistava chiunque, è stato ricordato anche dalle istituzioni cittadine.
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, gli ha rivolto un ultimo saluto via social scrivendo «Che la terra ti sia lieve». Allo stesso modo, il consigliere comunale Gian Marco De Biase ha voluto esprimere il suo cordoglio con un messaggio di addio.
I funerali si sono svolti martedì 25 agosto presso il Santuario del Sacro Cuore, un luogo particolarmente caro a Sergio, dove aveva ricevuto i sacramenti e che aveva fatto da cornice alla sua vita di fede e di crescita personale.
La battaglia di dignità per il fratello Biagio
Oltre all'impegno professionale e umano nella scuola salesiana, Sergio Carabellò era noto a Bologna anche per la grande dignità con cui aveva affrontato la tragica vicenda del fratello Biagio. Scomparso nel 2015 dal quartiere Bolognina, i resti di Biagio furono ritrovati soltanto sei anni dopo, nel 2021, all'interno del Parco Nord. Durante gli anni delle ricerche e fino all'archiviazione del caso nel 2023, Sergio si era battuto senza sosta per cercare la verità su quanto accaduto.
Oggi la comunità scolastica di via Jacopo della Quercia si stringe nel ricordo di un uomo che con la semplicità del proprio lavoro quotidiano ha lasciato un segno indelebile nei ricordi d'infanzia e di gioventù di tantissimi ragazzi.