Sfilare lungo le strade del centro storico della propria città, accanto al documento originale con cui Papa Celestino V istituì nel 1294 il primo Giubileo della storia, non è una lezione come tutte le altre. Nella giornata di ieri, venerdì 28 agosto, cento studenti delle scuole del territorio aquilano, accompagnati dai loro insegnanti, hanno preso parte da protagonisti al Corteo della Bolla, il momento culminante della 732esima edizione della Perdonanza Celestiniana.
I ragazzi hanno percorso le vie del centro, da Piazza Palazzo fino al prato della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, portando nel corteo civile il frutto di un lungo cammino di riscoperta delle proprie radici culturali e storiche.
Il progetto "A scuola di Perdonanza 3"
La presenza degli alunni nel solenne corteo rappresenta il punto d'arrivo della terza edizione del progetto "A scuola di Perdonanza". Promossa dal Comitato Perdonanza nei Comuni del circondario, in stretta collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo, l'iniziativa è nata per trasmettere alle nuove generazioni il valore universale del messaggio celestiniano di pace, riconciliazione e accoglienza.
Durante il percorso scolastico, ragazzi di diverse fasce d'età hanno approfondito la complessa figura di Pietro del Morrone, il frate eremita diventato Papa Celestino V, e il significato storico della Bolla del Perdono. Non si è trattato solo di uno studio teorico sui libri di testo: gli studenti hanno espresso le proprie riflessioni realizzando disegni, bozzetti e manufatti artigianali, che in questi giorni sono stati allestiti ed esposti all'interno di Palazzo Margherita, sede del Municipio dell'Aquila.
Una comunità scolastica al centro della tradizione
La sfilata di ieri ha visto la partecipazione complessiva di circa 1.700 persone. Tra figuranti nei costumi d'epoca medievale, autorità civili e rappresentanti delle associazioni, il mondo della scuola ha ritagliato uno spazio d'onore. Oltre ai cento studenti del corteo civile guidati dai loro docenti, altri centoventi giovanissimi — tra bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni — hanno sfilato all'interno del corteo storico.
Vedere i banchi di scuola trasferirsi lungo il tracciato che congiunge Palazzo Margherita a Collemaggio testimonia come il patrimonio immateriale dell'UNESCO possa diventare uno strumento didattico vivo e partecipato. Il lavoro svolto in classe con i docenti ha permesso agli alunni di non essere semplici spettatori di una ricorrenza cittadina, ma custodi attivi di una tradizione secolare.
Tutti i dettagli del programma e le iniziative culturali legate all'evento sono disponibili sul sito ufficiale della Perdonanza Celestiniana.
L'eredità didattica del percorso
Il progetto "A scuola di Perdonanza" conferma l'importanza della sinergia tra istituzioni scolastiche, enti locali e strutture territoriali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Aprire la scuola alla storia locale consente di stimolare nei più giovani il senso di appartenenza al territorio e la cittadinanza attiva.
Per gli studenti aquilani, l'emozione di aver camminato al fianco della Dama della Bolla e del Giovin Signore fino alla porta santa di Collemaggio resterà una delle pagine più significative del loro percorso formativo e umano.