Gli istituti alberghieri italiani si uniscono per tracciare una rotta comune di rilancio di fronte al calo delle iscrizioni e alle nuove sfide del mercato del lavoro. Nasce così il "Manifesto per l’istruzione professionale statale enogastronomica, ospitalità alberghiera e servizi", un documento programmatico che punta a riorganizzare la formazione del settore turistico-alberghiero attraverso una stretta sinergia tra scuole, imprese e ITS Academy.
L'iniziativa, partita dalla rete degli istituti alberghieri (Re.Na.I.A.) insieme a importanti attori del settore produttivo e formativo, si propone di superare la crisi di attrattività che ha colpito questo comparto dell'istruzione negli ultimi anni, ridefinendo l'offerta didattica per allinearla alle reali esigenze della ristorazione e dell'accoglienza contemporanee.
I punti chiave del Manifesto per gli alberghieri
Il documento individua alcune priorità strategiche per invertire la rotta e restituire valore a un percorso di studi fondamentale per l'economia nazionale. Tra le proposte principali emergono:
- Integrazione con il sistema degli ITS: Creare una filiera formativa continua e integrata che colleghi il percorso quinquennale degli istituti professionali direttamente con i corsi biennali post-diploma delle ITS Academy, garantendo una specializzazione tecnica di alto livello.
- Revisione dei quadri orari e dei programmi: Aggiornare le materie di studio e le ore di laboratorio per includere competenze digitali, sostenibilità ambientale, gestione manageriale delle strutture e conoscenza avanzata delle lingue straniere.
- Rafforzamento dei PCTO: Riformare i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) definendo standard di qualità elevati e condivisi con le imprese ospitanti, per garantire che l'esperienza sul campo sia realmente formativa e sicura.
- Orientamento precoce: Avviare campagne di orientamento efficaci già nelle scuole secondarie di primo grado per superare il pregiudizio che talvolta penalizza l'istruzione professionale, presentandola come una scelta di eccellenza e non di ripiego.
Perché serve un piano di salvataggio
I dati sul calo delle iscrizioni registrati negli ultimi anni scolastici evidenziano la necessità di un intervento strutturale. Nonostante il turismo e l'enogastronomia rappresentino pilastri del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, le scuole che preparano i futuri professionisti del settore soffrono di una perdita costante di studenti. Al contempo, le imprese della ristorazione e dell'hotellerie lamentano regolarmente una grave carenza di personale qualificato.
Il paradosso tra l'alto tasso di occupabilità dei diplomati e la diminuzione degli iscritti è il fulcro attorno al quale si sviluppa il Manifesto. La proposta mira a colmare questo divario strutturale, rendendo i percorsi scolastici più dinamici, moderni e capaci di rispondere alla richiesta di nuove figure professionali, come i manager dell'ospitalità green o gli esperti di digital marketing per il turismo.
Il ruolo delle imprese e del territorio
Un aspetto centrale del Manifesto è il ruolo attivo richiesto alle associazioni di categoria e alle singole imprese del settore. La collaborazione non deve limitarsi all'accoglienza degli studenti in stage, ma deve tradursi in una coprogettazione didattica. Le aziende sono chiamate a contribuire alla definizione dei profili professionali in uscita, mettendo a disposizione tecnologie, competenze e testimonianze dirette in aula.
Questo modello di "scuola aperta" punta a creare poli formativi territoriali in cui le istituzioni scolastiche diventino veri e propri motori di sviluppo locale, capaci di dialogare costantemente con i distretti turistici e agroalimentari di riferimento.
Cosa succede adesso
La presentazione del Manifesto rappresenta il primo passo per l'avvio di un tavolo di confronto permanente con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'obiettivo dei promotori è tradurre le linee guida del documento in proposte normative concrete, da inserire nel quadro delle riforme dell'istruzione professionale e tecnica.
Per docenti, dirigenti scolastici e personale delle scuole alberghiere, l'auspicio è che queste linee guida possano presto tradursi in risorse dedicate per il potenziamento dei laboratori, l'aggiornamento del personale e la flessibilità organizzativa necessaria a realizzare una didattica davvero al passo con i tempi. Nei prossimi mesi si attendono gli sviluppi dei tavoli di coordinamento regionali e nazionali per valutare l'impatto effettivo delle proposte sulla struttura dei percorsi scolastici.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilsole24ore.com.




