AMP
Scuola

Bullismo a scuola: il TAR annulla la sospensione della studentessa

28 agosto 2026 di Francesco Perrone

Il TAR di Bolzano ha annullato la sospensione di due giorni inflitta a una studentessa di 13 anni accusata di bullismo, condannando l'istituto scolastico al pagamento di 2.000 euro di spese legali. La sentenza, depositata negli ultimi giorni di agosto 2026, mette in luce come la lotta al bullismo, pur essendo una priorità educativa, non possa prescindere dal rispetto rigoroso delle procedure amministrative e del diritto di difesa dell'alunno.

Il caso ha avuto origine lo scorso gennaio, quando la dirigenza di una scuola media altoatesina aveva notificato alla famiglia, tramite registro elettronico, un provvedimento disciplinare. L'accusa era pesante: atti di bullismo ai danni di un compagno di classe, definiti genericamente come "episodi inappropriati al contesto scolastico". Tuttavia, la mancanza di dettagli concreti e una gestione procedurale lacunosa hanno portato i giudici amministrativi a ribaltare la decisione della scuola.

Le motivazioni della sentenza: violato il diritto di difesa

Secondo i magistrati del TAR (presidente Stephan Beikircher, estensore Michele Menestrina), la scuola è incorsa in una "evidente lesione e violazione del diritto alla difesa dei ricorrenti". Il punto centrale della contestazione riguarda la genericità delle accuse. Nella comunicazione inviata ai genitori, infatti, non venivano specificate le date, i luoghi o le condotte esatte attribuite alla giovane studentessa.

Il diritto di difesa, costituzionalmente protetto, prevede che l'accusato debba conoscere esattamente ciò che gli viene contestato per poter fornire la propria versione dei fatti. In questo caso, neppure durante il verbale di audizione firmato dalla ragazza e dal padre sono stati forniti elementi di dettaglio. Il Consiglio di classe straordinario ha poi deliberato l'allontanamento di due giorni "senza audizioni dirette", aggravando la posizione della scuola davanti ai giudici.

Accesso agli atti negato e irregolarità nell'Organo di Garanzia

Un altro aspetto critico sollevato dai magistrati riguarda il diniego di accesso agli atti. I genitori, assistiti dall'avvocato Hans-Magnus Egger, avevano chiesto di visionare i verbali della commissione bullismo e le relazioni dei docenti per preparare il ricorso interno. La presidenza dell'istituto ha però differito l'invio dei documenti a un momento successivo all'esecuzione della sanzione, rendendo di fatto inutile la richiesta della famiglia.

Oltre ai difetti di comunicazione, il TAR ha ravvisato vizi strutturali nel funzionamento degli organi collegiali. Nella provincia di Bolzano si applica una normativa specifica approvata con delibera della Giunta provinciale, che integra lo Statuto delle studentesse e degli studenti nazionale. Tale norma prevede che:

Nel caso in esame, invece, l'organo era presieduto dalla stessa dirigente scolastica che aveva avviato il procedimento, configurando un palese conflitto di interessi che ha invalidato l'intera procedura.

Cosa cambia per le scuole e per le famiglie

Questa sentenza rappresenta un precedente importante per la gestione della disciplina scolastica. Sebbene il bullismo richieda interventi tempestivi, la scuola non può agire come un tribunale sommario. Per evitare che i provvedimenti vengano annullati, gli istituti devono assicurarsi che:

  1. La contestazione d'addebito sia precisa e dettagliata (fatti, tempi, luoghi);
  2. Venga sempre garantito l'accesso ai documenti che hanno portato alla sanzione;
  3. Gli organi di garanzia siano composti correttamente secondo i regolamenti vigenti.

Per le famiglie, la decisione del TAR conferma che la sanzione disciplinare può essere impugnata non solo nel merito (se il fatto è avvenuto o meno), ma anche e soprattutto nel metodo. Anche se la sospensione è già stata scontata, come in questo caso, il ricorso resta ammissibile per tutelare l'immagine e il percorso scolastico dell'alunno, eliminando una macchia ingiustificata dal suo fascicolo personale.

La condanna dell'istituto al pagamento delle spese legali sottolinea la responsabilità delle amministrazioni scolastiche nel seguire procedure trasparenti e rispettose delle norme amministrative, evitando decisioni unilaterali che rischiano di trasformarsi in un danno erariale per la scuola stessa.

Tags: bullismo cronaca normativa
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa