In arrivo 16 milioni di euro aggiuntivi per finanziare l'attività dei docenti tutor e orientatori nelle scuole secondarie di secondo grado. Le risorse integreranno lo stanziamento già disposto all'inizio dell'anno e saranno destinate alla retribuzione delle figure scolastiche impegnate nelle classi terze, quarte e quinte durante l'anno scolastico 2026/2027.
L'annuncio è giunto nel corso dell'incontro svoltosi il 27 agosto 2026 tra i rappresentanti del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali di categoria. La riunione è servita a illustrare lo schema di provvedimento che sblocca la tranche finale dei fondi previsti per l'orientamento scolastico nell'ambito del PNRR e delle Linee guida ministeriali (DM n. 328/2022).
Da dove arrivano i nuovi fondi e quali scuole riguarda
Le risorse aggiuntive pari a 16 milioni di euro derivano dal decreto-legge n. 202/2024 e vanno a completare lo stanziamento complessivo di 100 milioni di euro originariamente previsto per il biennio. Nel gennaio scorso, con il Decreto Ministeriale 30 gennaio 2026, n. 15, l'Amministrazione aveva assegnato alle istituzioni scolastiche la quota principale pari a 84 milioni di euro.
Con il nuovo provvedimento ministeriale vengono dunque distribuiti i restanti 16 milioni. Per consentire la tempestiva imputazione delle somme sul bilancio dell'esercizio finanziario 2026, il decreto dovrà essere adottato formalmente entro il prossimo 31 agosto.
Nel corso del confronto, la delegazione ministeriale — guidata dalla dottoressa Simona Montesarchio per il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale — ha confermato che l'impianto strutturale del DM 15/2026 rimane inalterato: l'intervento è puramente finanziario e non modifica i requisiti tecnici delle attività didattiche.
La posizione del sindacato: contrattazione subito per il 2026/2027
Trattandosi di fondi erogati sul bilancio 2026, l'Amministrazione ha chiarito che l'utilizzo pratico di queste somme aggiuntive slotterà al nuovo anno scolastico 2026/2027. Una scelta che ha sollevato le perplessità della UIL Scuola RUA, presente al tavolo con Roberto Garofani.
Secondo l'organizzazione sindacale, l'integrazione economica avrebbe dovuto coprire le spettanze dell'anno scolastico 2025/2026, fornendo immediato ristoro ai docenti già operativi. Preso atto del rinvio all'anno scolastico 2026/2027, il sindacato ha sollecitato il Ministero ad attivare con urgenza la contrattazione integrativa nazionale.
In base alle norme introdotte dal recente CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, la definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse per tutor e orientatori non è più affidata alla contrattazione della singola scuola, ma deve essere stabilita a livello nazionale tra Ministero e sindacati firmatari. L'obiettivo è garantire parametri omogenei e trasparenti su tutto il territorio nazionale prima che gli istituti scolastici avviino le procedure d'incarico.
Il nodo dei rifiuti dell'incarico e dei fondi non spesi
Un altro punto centrale emerso durante il tavolo di confronto riguarda la gestione delle economie non utilizzate dagli istituti. In molte scuole si sono registrate rinunce esplicite da parte dei docenti designati come tutor o orientatori, generate principalmente da due fattori:
- Eccesso di burocrazia: le procedure amministrative legate alla tracciabilità dell'attività risultano gravose e poco chiare;
- Sovrapposizione con il PNRR: il coordinamento continuo con gli altri progetti finanziati dai fondi europei ha appesantito la gestione quotidiana del lavoro didattico.
A causa di queste rinunce, diverse istituzioni scolastiche conservano somme residue non iscritte a bilancio operativo. La UIL Scuola ha chiesto al Ministero di avviare immediatamente un monitoraggio capillare in tutte le scuole italiane per quantificare con esattezza l'ammontare delle risorse rimaste inutilizzate, in modo da avere un quadro conoscitivo certo in vista del prossimo tavolo negoziale.
Quadro di sintesi delle risorse
| Provvedimento / Fonte | Importo stanziato | Destinazione d'uso |
|---|---|---|
| DM 30 gennaio 2026, n. 15 | 84.000.000 € | Retribuzione tutor e orientatori a.s. 2025/2026 |
| Nuovo Decreto (DL 202/2024) | 16.000.000 € | Integrazione finanziaria a.s. 2026/2027 |
| Totale fondo complessivo | 100.000.000 € | Piano nazionale orientamento secondaria |
Cosa cambia ora per i docenti e le scuole
Nell'immediato, le scuole e i docenti candidati al ruolo di tutor e orientatore dovranno attendere la conclusione dell'iter del provvedimento e i successivi passaggi negoziali. In sintesi:
- Entro il 31 agosto 2026: adozione formale del decreto di assegnazione dei 16 milioni di euro;
- All'inizio dell'anno scolastico 2026/2027: avvio della contrattazione integrativa nazionale MIM-sindacati per definire i criteri ufficiali di compenso e ripartizione;
- Nelle scuole: pubblicazione del bando interno di selezione dei tutor e orientatori sulla base del nuovo contratto integrativo e delle indicazioni inviate dal Ministero.




