Niente lezioni al pomeriggio per coprire l'indisponibilità delle aule legate ai lavori di efficientamento energetico: all'Istituto Tecnico Commerciale e Statale "Gino Zappa" di Saronno la comunità scolastica si compatta contro l'ipotesi dei doppi turni pomeridiani. Nel corso del Consiglio d'Istituto straordinario tenutosi mercoledì 26 agosto, sono emerse opzioni alternative come l'uso dei moduli abitativi prefabbricati (container) e la Didattica a Distanza a rotazione, mentre studenti e genitori preannunciano mobilitazioni e assenze di massa per l'inizio dell'anno scolastico.

Cantiere e aule indisponibili: le origini del caos

I lavori di riqualificazione energetica del plesso scolastico saronnese rendono al momento inutilizzabili 12 aule dell'edificio. La prospettiva di dover ricorrere a orari pomeridiani per un intero anno scolastico ha spinto la componente dei genitori, degli studenti e del personale a convocare d'urgenza un Consiglio d'Istituto aperto per individuare una via d'uscita condivisa.

All'incontro hanno preso parte i rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio, tra cui il Sindaco e l'Assessore all'Istruzione di Saronno e il Sindaco di Uboldo, mentre è arrivata a ridosso della riunione la comunicazione formale di impossibilità a presenziare per motivi di salute da parte della dirigenza scolastica e del vicepreside.

Secondo le ricostruzioni fornite dagli amministratori locali durante la seduta, la richiesta iniziale avanzata dalla scuola riguardava l'individuazione di circa 20 spazi alternativi in città. Le verifiche comunali avevano portato alla disponibilità di 5 aule presso il Liceo "Grassi", mentre altri spazi valutati sono stati scartati per motivi di sicurezza e idoneità. L'opzione di dividere il plesso su più sedi è stata tuttavia accantonata dalla dirigenza per evitare criticità nella gestione logistica e organizzativa dei docenti e del personale ATA, lasciando in primo piano l'ipotesi dei turni pomeridiani.

Dad a rotazione o container: le alternative sul tavolo

Per scongiurare il rientro in aula nel pomeriggio, che penalizzerebbe fortemente anche gli studenti pendolari provienienti dai Comuni limitrofi, l'assemblea ha preso in considerazione diverse opzioni operative:

  • Moduli abitativi temporanei (container): installazione di prefabbricati adibiti ad aule nel perimetro scolastico per garantire la didattica in presenza a tutte le classi.
  • Didattica a Distanza (Dad) a rotazione: ricorso alle lezioni da remoto con un meccanismo di avvicendamento settimanale tra le classi, così da non gravare sempre sugli stessi studenti e tutelando in presenza le classi prime, terze e quinte.
  • Fondi straordinari provinciali: richiesta alla Provincia di Varese di stanziare risorse dedicate per la gestione dell'emergenza logistica, per la quale occorre una formale istanza da parte della presidenza.

I prossimi passaggi: Collegio Docenti e possibili proteste

Anche il corpo docente ha espresso forte scontento per il mancato coinvolgimento preventivo nelle scelte organizzative. Il nodo dell'organizzazione didattica e degli orari verrà affrontato ufficialmente nel corso del Collegio Docenti già fissato per martedì 2 settembre.

Nel frattempo, tra le famiglie si organizza la protesta: è stata avanzata la proposta di istituire un gruppo di lavoro permanente e non si escludono forme di mobilitazione drastica per i primi giorni di scuola, compresi scioperi o assenze di massa degli studenti. Ogni decisione definitiva sulle iniziative di mobilitazione verrà comunque formalizzata dopo il confronto con il Collegio Docenti e con gli enti locali territoriali.