Le famiglie di alunni con disabilità residenti nel Comune di Saluggia, in provincia di Vercelli, possono contare su un nuovo sostegno economico per le spese di trasporto scolastico. L'amministrazione comunale ha pubblicato un avviso pubblico per l'assegnazione di contributi diretti, stanziando un fondo complessivo di 6.701,72 euro.
L'iniziativa punta a ridurre il carico economico che grava sui nuclei familiari per garantire il diritto allo studio e la frequenza scolastica dei minori con disabilità. C'è tempo fino a venerdì 16 ottobre 2026 per presentare la richiesta di rimborso agli uffici comunali.
A chi si rivolge il contributo: i requisiti
Per poter accedere al beneficio, i richiedenti devono possedere specifici requisiti anagrafici e sanitari al momento della presentazione della domanda. Il bando è destinato alle famiglie di alunni che rispondono alle seguenti caratteristiche:
- Residenza: il minore deve essere residente nel territorio del Comune di Saluggia;
- Iscrizione scolastica: frequentare, per l'anno scolastico di riferimento, una scuola dell'infanzia, una scuola primaria o una scuola secondaria di primo grado (sia statali sia paritarie);
- Certificazione di disabilità: essere in possesso del riconoscimento di disabilità grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.
La limitazione del contributo ai gradi di istruzione compresi tra l'infanzia e la scuola media rispecchia la ripartizione delle competenze amministrative. I Comuni sono infatti responsabili del supporto organizzativo e assistenziale per il primo ciclo di istruzione, mentre per le scuole superiori le competenze in materia di assistenza e trasporto scolastico ricadono solitamente sulle Province o sulle Città Metropolitane.
Risorse disponibili e criteri di riparto
Il budget complessivo stanziato dal Comune di Saluggia per questa misura è pari a 6.701,72 euro. Trattandosi di un fondo chiuso con risorse predeterminate, l'importo effettivamente spettante a ciascun nucleo familiare richiedente sarà calcolato in modo proporzionale.
Gli uffici comunali valuteranno le domande ammesse e ripartiranno la somma disponibile in base alle spese di trasporto effettivamente sostenute e documentate dai genitori. Nel caso in cui il totale dei rimborsi richiesti superi lo stanziamento complessivo, il contributo spettante a ciascun beneficiario verrà ridotto proporzionalmente, in modo da garantire comunque una copertura parziale a tutti gli aventi diritto che hanno presentato domanda valida.
Come presentare la domanda e documenti da allegare
La domanda di partecipazione deve essere compilata utilizzando esclusivamente l'apposita modulistica predisposta dall'ente locale. I cittadini interessati possono scaricare il modello di domanda e prendere visione del testo integrale del bando direttamente sull'avviso ufficiale del Comune di Saluggia pubblicato il 26 agosto scorso.
Per non perdere il diritto al contributo, la documentazione completa deve essere presentata tassativamente entro il termine ultimo di venerdì 16 ottobre 2026. Le modalità di invio accettate dal Comune sono due:
- Consegna a mano: direttamente presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Saluggia, rispettando gli orari di apertura al pubblico;
- Posta Elettronica Certificata (PEC): inviando la domanda firmata e digitalizzata all'indirizzo PEC istituzionale del Comune.
Insieme al modulo di domanda compilato in ogni sua parte, il richiedente deve allegare la copia di un documento d'identità in corso di validità, la copia del verbale di accertamento della disabilità (Legge 104/92) e tutta la documentazione idonea a giustificare le spese sostenute per il trasporto scolastico dell'alunno.
Questa misura si inserisce nel quadro delle politiche di welfare locale volte a favorire l'inclusione e a rimuovere gli ostacoli di natura economica che rischiano di compromettere il diritto allo studio. Il trasporto scolastico rappresenta una delle voci di spesa più impattanti per le famiglie con figli con disabilità, in particolare nei piccoli centri dove i collegamenti ordinari possono risultare non idonei o assenti, rendendo necessario il ricorso a mezzi privati attrezzati o a servizi dedicati.