Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Modena potranno svolgere i propri percorsi di orientamento e formazione direttamente all'interno degli uffici e dei servizi del Comune fino al 31 agosto 2029. L'Amministrazione comunale ha infatti rinnovato il protocollo d'intesa con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, trasformando la macchina amministrativa in un vero e proprio "laboratorio formativo" per i giovani del territorio.
L'iniziativa riguarda i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento), la denominazione ufficiale che la normativa nazionale (D.Lgs. 77/2005 e L. 145/2018) attribuisce a questi percorsi formativi. Tale definizione sottolinea la volontà di rafforzare il legame tra l'apprendimento teorico in aula e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso l'esperienza operativa in contesti professionali reali. Per gli studenti, questi percorsi rappresentano un tassello fondamentale per il raggiungimento del monte ore obbligatorio previsto per il triennio conclusivo delle superiori, necessario per l'ammissione all'Esame di Stato.
I dettagli del protocollo e la durata
Il nuovo accordo è stato approvato dalla Giunta comunale su proposta di Federica Venturelli, assessora alle Politiche educative. La collaborazione tra il Comune di Modena e l'Ufficio VIII - Ambito territoriale per la provincia di Modena (ex Provveditorato) non è una novità, ma con questo rinnovo si garantisce una prospettiva di lungo termine, coprendo i prossimi tre anni scolastici fino alla scadenza fissata per l'estate del 2029.
L'obiettivo dichiarato è quello di offrire ai ragazzi occasioni concrete per conoscere il funzionamento della pubblica amministrazione, sviluppando al contempo competenze utili per le scelte post-diploma, sia in ambito universitario che lavorativo. L'inserimento non si limita a compiti d'ufficio generici, ma spazia in settori strategici come l'informatica, la tutela ambientale, i servizi sociali, la promozione turistica e la pianificazione del territorio, permettendo ai ragazzi di acquisire soft skills — come il problem solving e il lavoro di squadra — oggi indispensabili in qualunque settore professionale.
"Aprire le porte del Comune agli studenti significa offrire loro l’opportunità di misurarsi con contesti professionali reali e di comprendere più da vicino come funzionano i servizi della propria città", ha dichiarato l'assessora Venturelli, sottolineando come la scuola abbia il compito di accompagnare gli studenti verso una costruzione consapevole del proprio futuro.
Come funziona l'inserimento negli uffici
La procedura per l'attivazione dei percorsi segue un iter consolidato che vede il coinvolgimento diretto delle istituzioni scolastiche. Ogni anno, il Comune raccoglie le disponibilità dei vari settori — dai servizi demografici a quelli culturali, dagli uffici tecnici a quelli amministrativi — per accogliere gli studenti.
- Il Catalogo: L'Ufficio Servizi Autonomie scolastiche-Memo predispone annualmente un catalogo delle opportunità disponibili, suddiviso per aree tematiche.
- Presentazione: La pubblicazione del catalogo è prevista indicativamente per l'inizio di ottobre sul portale istituzionale dell'ente.
- Candidatura: Le scuole superiori interessate possono consultare le proposte e contattare i referenti comunali per avviare la co-progettazione del percorso.
Ogni studente inserito nel progetto non sarà lasciato solo: per ciascun partecipante viene individuato un tutor comunale. Questa figura lavorerà in stretto raccordo con il tutor scolastico per garantire che l'attività svolta sia coerente con il piano di studi e con gli obiettivi formativi prefissati. Sotto il profilo della sicurezza, i percorsi sono coperti dalle necessarie tutele assicurative INAIL e per la responsabilità civile, garantendo un'esperienza serena sia per le famiglie che per gli istituti. Al termine dell'esperienza, è prevista una valutazione strutturata del percorso svolto, che confluirà nel portfolio dello studente e potrà essere oggetto di approfondimento durante il colloquio dell'esame di maturità.
Dalla teoria alla pratica: l'importanza dell'orientamento
L'esperienza modenese si inserisce in un quadro nazionale che spinge sempre più verso un orientamento precoce e attivo. Entrare in contatto con la varietà dei servizi comunali permette ai giovani di sperimentare attitudini diverse: dalla gestione del front-office alla pianificazione urbanistica, dalla comunicazione istituzionale alla gestione dei servizi sociali.
Secondo l'Amministrazione, questo tipo di formazione aiuta anche ad avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, riducendo la distanza tra cittadini e "palazzo" e favorendo lo sviluppo di una cittadinanza attiva. I percorsi PCTO diventano così non solo un obbligo curricolare, ma un'opportunità per testare sul campo le proprie inclinazioni prima di intraprendere il percorso lavorativo o accademico definitivo, arricchendo il curriculum vitae con un'esperienza certificata all'interno della Pubblica Amministrazione.
Per ulteriori informazioni e per consultare gli avvisi relativi ai percorsi formativi, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul sito ufficiale del Comune di Modena.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito comune.modena.it.