Il Liceo "Carlo Troya" di Andria non riaprirà i battenti nella sua sede storica il prossimo settembre. Una perizia tecnica ha rivelato criticità strutturali gravissime, definendo l'edificio non idoneo e potenzialmente pericoloso, lasciando circa 900 studenti e l'intera comunità scolastica senza una sede a meno di tre settimane dall'inizio delle lezioni.

Nella giornata di ieri, mercoledì 26 agosto 2026, si è svolto un sopralluogo decisivo presso la struttura di via Federico II di Svevia. All'incontro hanno partecipato i tecnici della Provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT), i rappresentanti del Comune e la dirigente scolastica, Dora Guarino. L'obiettivo era analizzare nel dettaglio la relazione tecnica consegnata dall'Agenzia del Demanio, i cui contenuti hanno delineato un quadro definito "sconcertante" dalle autorità locali.

Le criticità tecniche: vulnerabilità sismica e materiali scadenti

La chiusura cautelare del liceo, disposta con un'ordinanza della Provincia BAT valida al momento fino al 13 settembre, nasce da verifiche approfondite effettuate nei mesi scorsi. Secondo quanto emerso dalla relazione tecnica, l'edificio — costruito nel 1971 — presenterebbe difetti strutturali congeniti che ne avrebbero dovuto impedire il collaudo già all'epoca della realizzazione.

I punti più critici evidenziati dai progettisti riguardano:

  • Qualità dei materiali: l'impiego di materiali da costruzione considerati scadenti e non conformi agli standard di sicurezza.
  • Vulnerabilità sismica: i test hanno restituito un valore di resistenza sismica prossimo allo zero, rendendo la struttura incapace di garantire la sicurezza in caso di scosse anche lievi.
  • Rischio di "collassi fragili": il documento tecnico menziona esplicitamente il pericolo di crolli improvvisi, che potrebbero verificarsi senza alcun segnale premonitore (come crepe o cedimenti lenti).

Davanti a un quadro di tale gravità, la sicurezza degli studenti e del personale scolastico è diventata la priorità assoluta, portando alla decisione inevitabile di interdire l'accesso ai locali.

900 studenti e tre indirizzi in cerca di una sede

L'emergenza colpisce duramente una delle istituzioni scolastiche più prestigiose del territorio. Sono circa 900 gli iscritti suddivisi nei tre indirizzi del liceo: Classico, Linguistico e Scienze Umane. A questi si aggiungono centinaia di lavoratori tra docenti e personale ATA, che al momento non hanno certezze sul luogo in cui prenderanno servizio tra pochi giorni.

La dirigente scolastica Dora Guarino ha espresso forte preoccupazione per i tempi ristretti. Il 14 settembre, data prevista per il ritorno in aula nella regione Puglia, è ormai alle porte e la logistica per lo spostamento di una popolazione scolastica così numerosa appare estremamente complessa.

Le soluzioni al vaglio: l'ipotesi via Vecchia Barletta

La Provincia BAT e il Comune di Andria sono impegnati in una corsa contro il tempo per individuare spazi alternativi idonei. Al momento, l'ipotesi più concreta riguarda l'utilizzo della struttura di via Vecchia Barletta, che attualmente ospita la sezione andriese dell'IPSIA "Archimede". Tuttavia, sono necessari ulteriori sopralluoghi tecnici per verificare se gli spazi siano sufficienti a contenere contemporaneamente entrambe le popolazioni scolastiche o se sia necessario procedere con doppi turni o frazionamenti delle classi.

Altre soluzioni al vaglio includono la ricerca di moduli prefabbricati ad uso scolastico o l'utilizzo di locali in disuso appartenenti ad altri enti pubblici, ma si tratta di opzioni che richiederebbero tempi tecnici difficilmente compatibili con la riapertura di metà settembre.

Cosa devono fare famiglie e personale

In questa fase di incertezza, il consiglio per le famiglie degli studenti e per il personale scolastico è di monitorare costantemente i canali ufficiali per ricevere aggiornamenti tempestivi sulla sede di inizio delle lezioni:

  • Consultare regolarmente l'Albo Pretorio della Provincia di Barletta-Andria-Trani per eventuali nuove ordinanze.
  • Controllare il sito web istituzionale del Liceo "Carlo Troya" per le circolari interne relative all'organizzazione dei primi giorni di scuola.
  • Prestare attenzione alle comunicazioni dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia in merito a possibili variazioni del calendario scolastico locale per la sola istituzione coinvolta.

Resta inteso che, qualora non si riuscisse a trovare una sede fisica entro il 14 settembre, non è da escludere il ricorso temporaneo alla Didattica a Distanza (DAD) per garantire la continuità educativa, sebbene questa rimanga l'ultima opzione sul tavolo delle autorità.

Dato Chiave Dettaglio
Studenti coinvolti Circa 900
Indirizzi di studio Classico, Linguistico, Scienze Umane
Scadenza ordinanza 13 settembre 2026
Motivazione chiusura Inidoneità statica e rischio sismico

La situazione rimane in evoluzione e sono attesi nuovi aggiornamenti tecnici entro la fine della settimana per definire il piano di ricollocamento definitivo.