Controlli a tappeto e ripubblicazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/28: in queste ore gli Uffici Scolastici Territoriali stanno rettificando gli elenchi, disponendo l'esclusione degli aspiranti privi del titolo di accesso e il ricalcolo dei punteggi. Per chi si trova inserito nelle graduatorie è fondamentale verificare immediatamente la propria posizione sull'albo pretorio dell'Ufficio scolastico di riferimento, poiché la pubblicazione iniziale non cristallizza definitivamente il punteggio né il diritto al posizionamento.
Con l'avvicinarsi dell'avvio delle operazioni per il conferimento degli incarichi a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/2027, l'attività amministrativa di verifica dei requisiti è entrata nel vivo. L'accertamento della mancanza anche di un solo requisito fondamentale comporta la decadenza dall'inserimento nella specifica classe di concorso o fascia.
I controlli non finiscono con la pubblicazione: come funziona la verifica
L'inserimento nelle graduatorie avviene sulla base delle autocertificazioni rese dai candidati in sede di presentazione dell'istanza. Tuttavia, le norme vigenti prevedono un doppio livello di verifica:
- Verifica da parte degli Uffici Scolastici Territoriali: viene svolta prima e durante le fasi di attribuzione dei contratti, anche a seguito dell'esame dei reclami o delle segnalazioni pervenute.
- Verifica da parte delle istituzioni scolastiche: al momento della stipula del primo contratto di lavoro, la scuola di presunta spettanza convalida con un atto formale i titoli dichiarati dall'aspirante.
Se in sede di controllo emerge che il titolo di accesso dichiaratosi non soddisfa i requisiti previsti dal Ministero (ad esempio per mancanza dei crediti formativi universitari specifici prescritti per la classe di concorso o per irregolarità nella certificazione), scatta la rettifica del punteggio o, nei casi più gravi, l'esclusione diretta dalla graduatoria.
Conseguenze e rischi: cosa succede in caso di esclusione o rettifica
L'attività di riesame in corso presso gli Uffici scolastici territoriali sta evidenziando diverse fattispecie che portano a provvedimenti di depennamento o ricalcolo. Particolare attenzione viene posta anche sulla riserva per il sostegno e sull'eventuale impatto dei punteggi legati al posto comune.
È essenziale considerare che i controlli ed eventuali revoche di contratti non si arrestano con l'assegnazione della supplenza. Un'eventuale esclusione disposta dopo l'inizio del servizio comporta la risoluzione immediata del contratto stipulato, oltre alla rideterminazione del punteggio maturato fino a quel momento. In questo contesto, occorre prestare massima attenzione alle conseguenze sul servizio svolto: il servizio prestato antecedente alla risoluzione del contratto per mancanza del titolo di accesso è valido ai soli fini economici (lo stipendio percepito viene cioè mantenuto), ma non è valido ai fini giuridici e non assegnerà alcun punteggio utile per le future graduatorie.
Dove consultare gli elenchi aggiornati e cosa verificare
Per accertarsi della regolarità della propria posizione non occorre fare riferimento al portale nazionale, ma ai singoli canali istituzionali locali dove le graduatorie vengono progressivamente aggiornate:
- Accedere al sito dell'Ufficio Scolastico Territoriale (UST) o Regionale (USR) della provincia scelta in fase di domanda.
- Consultare l'Albo Pretorio online e la sezione dedicata alle comunicazioni sulle GPS 2026/28.
- Verificare che non vi siano decreti individuali di rettifica o note di depennamento recanti le proprie cifre identificative.
- Leggere accuratamente le motivazioni riportate nei decreti di rettifica pubblicati dall'Ufficio per verificare l'eventuale presenza di errori materiali.
Gli aspiranti che dovessero riscontrare inesattezze formali o valutazioni difformi dai titoli effettivamente in loro possesso possono presentare istanza di riesame o ricorso nei termini e con le modalità espressamente indicati dai singoli decreti provinciali di ripubblicazione.
Nello specifico, occorre prestare particolare attenzione ai termini perentori stabiliti dai singoli atti (solitamente compresi tra 5 e 10 giorni dalla pubblicazione del provvedimento) e trasmettere la richiesta esclusivamente tramite i canali formali ufficiali indicati dall'amministrazione, come la PEC o l'email dell'UST di riferimento.
Va infine precisato che, sebbene il fenomeno delle verifiche e delle esclusioni sia di portata generale, ogni provvedimento ha validità circoscritta all'ambito territoriale del singolo Ufficio provinciale emittente.
Gli Uffici Scolastici: Per individuare il canale ufficiale del proprio territorio e consultare le graduatorie o i decreti di rettifica, è possibile fare riferimento alla pagina con i link agli Uffici Scolastici Regionali sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




