Le scuole italiane si preparano a riaprire i battenti per l'anno scolastico 2026/2027 con un volto più moderno, grazie a un incremento costante di mense, palestre e aule informatiche registrato nell'ultimo quinquennio. Tuttavia, dietro i dati positivi a livello nazionale si nasconde un profondo divario strutturale tra il Nord e il Sud del Paese, che penalizza ancora fortemente gli studenti del Mezzogiorno.
Secondo i dati ufficiali del Portale Unico del Ministero dell'Istruzione e del Merito, gli investimenti nell'edilizia scolastica e i primi interventi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) stanno dando i primi frutti. Nonostante la crescita complessiva, la strada per garantire parità di accesso ai servizi essenziali su tutto il territorio nazionale appare ancora lunga e in salita.
La crescita nazionale: aule informatiche quasi raddoppiate
Il monitoraggio evidenzia un trend di crescita costante in tutti e tre gli ambiti principali analizzati negli ultimi cinque anni scolastici:
- Aule informatiche: sono quasi raddoppiate, passando dalle 8.692 del 2020-2021 alle 15.998 del 2024-2025. Oggi il 55,4% degli edifici scolastici del primo e del secondo ciclo dispone di un laboratorio digitale, contro il 29,4% di quattro anni prima.
- Mense scolastiche: i refettori negli edifici dell'infanzia e del primo ciclo sono saliti da 12.547 a 14.362, portando la copertura nazionale al 44,5% degli edifici rilevati.
- Palestre: gli impianti sportivi scolastici sono passati da 12.483 a 15.034, registrando ben 2.551 strutture in più. Attualmente, il 52,1% degli edifici scolastici è dotato di una palestra interna, mentre circa l'87% delle scuole riesce comunque a usufruire di uno spazio sportivo (anche esterno o in convenzione).
Il divario territoriale: la forbice Nord-Sud non si accorcia
Se i numeri complessivi descrivono un'Italia in movimento, l'analisi geografica mette in luce una frattura drammatica tra le diverse regioni. Il servizio mensa, fondamentale per l'estensione del tempo pieno e per il contrasto alla dispersione scolastica, rappresenta l'esempio più lampante di questa disuguaglianza.
Nel Nord-Ovest, ben il 57,4% degli edifici scolastici è dotato di un refettorio. Al Sud la percentuale crolla al 28,9%, per toccare il minimo storico del 26% nelle Isole. Nel Mezzogiorno, in media, ben 7 scuole primarie su 10 sono prive di mensa. Questo significa l'impossibilità concreta di garantire il servizio di tempo pieno per migliaia di famiglie.
Le differenze regionali sono ancora più emblematiche se si analizzano i singoli territori:
- Val d'Aosta e Piemonte: in Val d'Aosta l'80% degli edifici scolastici dispone di una mensa (96 su 120) e il 100% delle scuole ha un'aula informatica. In Piemonte la copertura delle mense raggiunge il 72,7% (2.022 edifici su 2.780).
- Campania e Sicilia: la percentuale di edifici con mensa scende al 22,5% in Campania (solo 656 scuole su 2.913) e ad appena il 17,1% in Sicilia (479 edifici su 2.802).
Palestre e laboratori: il caso del Lazio e della Calabria
Anche sul fronte dello sport e delle competenze digitali si registrano forti squilibri. Per quanto riguarda le palestre, a fronte di regioni come la Liguria e la Valle d'Aosta che superano il 70% di edifici dotati di impianti sportivi, la Calabria non raggiunge nemmeno il 30% (appena 419 palestre su 1.479 edifici). Paradossalmente, in Calabria ci sono meno palestre scolastiche rispetto alla Liguria, che ha meno della metà delle scuole totali.
Sul fronte digitale, mentre il Nord-Ovest vanta una copertura del 66,6% di aule informatiche, il Sud si ferma al 45,1%. Spiccano in negativo i dati del Lazio, dove solo il 27,6% degli edifici (664 su 2.402) dispone di un laboratorio informatico, e della Calabria, ferma al 35,8%.
| Area / Regione | Mense scolastiche | Palestre | Aule informatiche |
|---|---|---|---|
| Nord-Ovest | 57,4% | 58,1% | 66,6% |
| Sud Italia | 28,9% | - | 45,1% |
| Isole | 26,0% | 44,1% | - |
| Val d'Aosta | 80,0% | >70,0% | 100,0% |
| Campania | 22,5% | - | - |
| Sicilia | 17,1% | - | - |
Il ruolo del PNRR e le prospettive future
L'incremento registrato negli ultimi anni è stato parzialmente trainato dall'avvio dei primi cantieri finanziati con le risorse del PNRR. Gli enti locali, proprietari degli immobili scolastici e responsabili della loro manutenzione e riqualificazione, sono chiamati a accelerare la spesa e il completamento dei lavori.
Solo con il completamento definitivo di tutti i progetti di edilizia scolastica previsti dal Piano si potrà sperare in un reale livellamento delle opportunità educative, offrendo anche agli studenti del Mezzogiorno gli stessi standard di tempo scuola, attività motoria e didattica digitale di cui già godono i coetanei del Nord.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ansa.it.




