Da oggi, giovedì 27 agosto 2026, riaprono ufficialmente i termini a Firenze per richiedere il contributo regionale (buoni scuola) destinato ad abbattere le rette di iscrizione e frequenza delle scuole dell'infanzia paritarie private per l'anno scolastico 2026/2027. Le famiglie interessate hanno tempo fino alle ore 13:00 di mercoledì 9 settembre 2026 per presentare la domanda esclusivamente in modalità telematica.
Si tratta di una seconda finestra temporale decisa dall'amministrazione comunale per consentire l'accesso al beneficio a chi non avesse presentato domanda durante la prima fase di apertura, svoltasi tra il 9 luglio e il 3 agosto scorsi. Il bando punta a sostenere economicamente le famiglie toscane che scelgono di iscrivere i propri figli alle strutture paritarie private del capoluogo.
Chi può fare domanda: i requisiti richiesti
Per poter accedere al contributo, i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. I destinatari della misura sono le bambine e i bambini che rispettano le seguenti condizioni:
- Residenza: essere residenti in un Comune della Toscana e avere l'iscrizione (o la disponibilità di un posto confermato) presso una scuola dell'infanzia paritaria privata situata nel territorio del Comune di Firenze.
- Requisito economico: appartenere a un nucleo familiare con un indicatore ISEE minorenni non superiore a 30.000,00 euro, in corso di validità e privo di omissioni o difformità.
La presentazione della domanda è completamente gratuita e può essere effettuata da uno dei genitori o dal tutore legale del minore.
Come funziona il contributo e quali spese copre
Il buono scuola si traduce in uno sconto diretto applicato dalla scuola dell'infanzia paritaria privata sulla retta mensile dovuta dalla famiglia. Le risorse regionali vengono infatti assegnate ed erogate dal Comune direttamente alle scuole aderenti, per un importo pari alle riduzioni applicate sulle rette dei beneficiari.
Le regole di utilizzo del contributo prevedono alcune specifiche importanti:
- Mensilità coperte: il contributo ha validità annuale e copre le mensilità che vanno da novembre 2026 a giugno 2027.
- Spese ammissibili: lo sconto si applica sulla retta di frequenza. Le spese per il servizio di refezione scolastica (mensa) possono essere coperte solo se sono formalmente associate e integrate nel pagamento mensile della tariffa o della retta.
- Spese escluse: non sono in alcun modo rimborsabili o coperte le spese di iscrizione iniziale alla scuola.
- Tracciabilità dei pagamenti: non sono ammessi pagamenti in contanti per la quota di retta a carico della famiglia. Tutti i versamenti devono avvenire con metodi tracciabili.
- Fatturazione: i documenti di spesa emessi dalla scuola (fatture, ricevute o avvisi PagoPA) devono riportare chiaramente il nominativo del genitore o tutore assegnatario del beneficio, il nome del bambino e l'indicazione precisa dei mesi di riferimento.
È importante ricordare che le spese per le quali si ottiene lo sconto tramite il buono scuola regionale non possono essere portate in detrazione o deduzione fiscale nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, il beneficio non è cumulabile con altri rimborsi o sussidi erogati per lo stesso titolo oltre la spesa effettivamente sostenuta dalla famiglia.
Come presentare la domanda online
La richiesta deve essere inoltrata telematicamente a partire dalle ore 10:00 di oggi, 27 agosto, ed entro il limite perentorio delle ore 13:00 del 9 settembre 2026. Per procedere con l'invio della candidatura, le famiglie devono accedere al portale dei servizi educativi del Comune di Firenze muniti di credenziali SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
L'amministrazione comunale procederà all'istruttoria delle istanze ricevute e pubblicherà l'elenco dei richiedenti in possesso dei requisiti il prossimo 24 settembre 2026. Si specifica che è attualmente in corso l'accertamento definitivo circa l'adesione delle singole scuole dell'infanzia paritarie private all'avviso regionale.
Il quadro normativo di riferimento
L'iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali toscane di sostegno al diritto allo studio e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro (L.R. 32/2002). I provvedimenti amministrativi alla base della misura comprendono:
- La Delibera della Giunta Regionale n. 714 dell'8 giugno 2026;
- Il Decreto Dirigenziale Regionale n. 13448 del 15 giugno 2026 (e la successiva proroga di cui al Decreto n. 14880 del 6 luglio 2026);
- La Determinazione Dirigenziale del Comune di Firenze n. 5336 dell'8 luglio 2026, che ha approvato l'avviso pubblico comunale.
I soggetti interessati che ravvisassero irregolarità nel procedimento amministrativo possono ricorrere in sede giurisdizionale al TAR della Toscana entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento finale, oppure presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.