In Emilia-Romagna si accende il dibattito sul diritto allo studio universitario: secondo le stime dell'associazione studentesca Link, fino a 10.000 studenti rischiano di rimanere senza borsa di studio per l'anno accademico 2026/2027 a causa di un potenziale deficit di bilancio di 50 milioni di euro. La Regione Emilia-Romagna, pur ammettendo le criticità legate al taglio dei fondi nazionali e del PNRR, invita alla calma e definisce l'allarme prematuro in attesa delle verifiche ufficiali sulle domande presentate.
I numeri della discordia: la stima del deficit di Er.Go
A pochi giorni dalla chiusura delle domande per il bando dell'Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (Er.Go), avvenuta lo scorso 24 agosto, il sindacato studentesco Link Bologna ha espresso forte preoccupazione sulla base dei flussi degli anni precedenti. Secondo le proiezioni dell'associazione, la platea degli studenti idonei in tutta la regione si attesterebbe attorno alle 30.000 unità, generando un fabbisogno complessivo di circa 160 milioni di euro per garantire la copertura totale.
Al momento, tuttavia, le risorse attualmente certificate in dote a Er.Go ammonterebbero a circa 110 milioni di euro. Questo divario di 50 milioni di euro fa temere agli studenti il ritorno del fenomeno degli «idonei non beneficiari»: studenti che, pur avendo tutti i requisiti economici e di merito previsti dalla legge, non ricevono il contributo economico per esaurimento dei fondi pubblici.
Le matricole e i fuorisede i soggetti più esposti
Secondo l'analisi di Link Bologna, a subire l'impatto maggiore di questa potenziale carenza di risorse potrebbero essere gli studenti iscritti al primo anno di corso. Il regolamento del bando Er.Go prevede infatti una ripartizione asimmetrica dei fondi disponibili:
- 75% delle risorse viene destinato in via prioritaria agli studenti iscritti agli anni successivi al primo;
- 25% delle risorse viene riservato alle matricole.
In base a questa proporzione, gli studenti indipendenti stimano che appena il 15% delle matricole richiedenti (circa una su dieci) potrebbe effettivamente accedere al beneficio. Una situazione che desta forte preoccupazione soprattutto tra i fuorisede, costretti a programmare contratti di locazione e spese di trasferimento senza certezze economiche immediate.
«È inaccettabile che, a poche settimane dall’inizio dell’università, studentesse e studenti non sappiano ancora se potranno contare sulla borsa di studio. Chiediamo una comunicazione trasparente e immediata sulla situazione finanziaria dell’ente», ha dichiarato Fausto Bruno Cirillo, coordinatore di Link Bologna.
La replica della Regione: «Nessun allarmismo, graduatorie anticipate»
La risposta della Regione Emilia-Romagna non si è fatta attendere. L'assessore alle politiche per il diritto allo studio universitario, Giovanni Paglia, ha respinto le stime del sindacato definendole premature e prive, al momento, di un riscontro oggettivo.
L'assessore ha spiegato che, a ridosso della chiusura del bando, gli unici dati disponibili sono quelli relativi al numero grezzo delle istanze inserite a sistema, le quali devono ancora essere sottoposte al vaglio di conformità e ai controlli sui requisiti ISEE e di merito. Solo al termine di questa fase istruttoria sarà possibile conoscere il numero reale degli idonei.
Paglia ha comunque rassicurato gli studenti su due fronti fondamentali:
- Tempistiche più veloci: quest'anno la Regione ha anticipato la pubblicazione del bando proprio per consentire un'elaborazione più rapida delle graduatorie e ridurre i tempi di incertezza per le famiglie;
- Impegno sulle coperture: l'amministrazione regionale si dice ottimista sulla possibilità di garantire la copertura totale, pur confermando le oggettive difficoltà derivanti dall'azzeramento dei fondi straordinari del PNRR e dalla mancanza di nuove indicazioni finanziarie da parte del Ministero dell'Università e della Ricerca.
Cosa succede adesso per gli studenti
Per gli studenti che hanno presentato domanda entro il termine del 24 agosto, il percorso prevede ora la fase di istruttoria tecnica da parte degli uffici di Er.Go. Nei prossimi giorni verranno pubblicate le graduatorie provvisorie, che permetteranno a ciascun candidato di verificare la propria posizione ed eventualmente presentare istanza di riesame in caso di anomalie nei dati dichiarati.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito corrieredibologna.corriere.it.




