Si è conclusa con la conferma dei punteggi attribuiti originariamente la singolare vicenda della classe del liceo "Galileo Galilei" di Spadafora, in provincia di Messina, richiamata a sostenere nuovamente il colloquio orale dell'esame di Stato. La nuova commissione esaminatrice, insediatasi a seguito delle pronunce della giustizia amministrativa e delle conseguenti disposizioni dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ha attribuito alla studentessa ricorrente e agli altri candidati coinvolti lo stesso identico voto conseguito nella prima sessione.
La ripetizione delle prove orali ha rappresentato l'epilogo di un articolato contenzioso amministrativo scaturito dalla contestazione delle modalità di svolgimento e valutazione della prima prova orale. Il pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale aveva infatti rilevato vizi procedurali nelle operazioni svolte dalla commissione originaria, portando l'amministrazione scolastica ad annullare in autotutela gli orali e a nominare una commissione d'esame totalmente rinnovata per garantire l'imparzialità e la regolarità del processo valutativo.
La nuova sessione e l'esito della valutazione
Le nuove prove orali si sono svolte nei giorni scorsi davanti ai nuovi commissari nominati dalle autorità scolastiche territoriali. Al termine dei colloqui e delle operazioni di verbalizzazione, l'esito finale ha riservato una sorpresa solo apparente: le valutazioni finali sono rimaste immutate rispetto a quelle contestate.
In particolare, la studentessa da cui era partito il ricorso ha visto confermata la votazione già assegnatale durante la sessione estiva ordinaria. Analogo risultato hanno ottenuto gli altri compagni di classe riammessi all'orale, per i quali i punteggi complessivi di diploma non hanno subito variazioni rispetto alle schede di valutazione redatte dalla prima commissione.
Cosa stabilisce la normativa sulle ripetizioni dell'esame
La ripetizione parziale o totale dell'esame di Stato è una misura di carattere straordinario che scatta esclusivamente nei casi in cui gli organi di giustizia amministrativa o gli ispettori ministeriali riscontrino irregolarità formali o sostanziali idonee a inficiare la validità delle prove.
In queste situazioni, la normativa sul sistema nazionale di valutazione e sugli esami di Stato prevede la rimozione della commissione originaria e l'insediamento di un nuovo organo esaminatore. La nuova commissione opera in piena autonomia di giudizio e ha il compito di ripercorrere l'iter valutativo stabilito dalle linee guida ministeriali sulla Maturità pubblicate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, senza essere vincolata ai punteggi precedentemente attribuiti o annullati.
L'impatto sul percorso universitario degli studenti
La conclusione dell'iter valutativo consente ora agli studenti coinvolti di chiudere definitivamente la parentesi della scuola secondaria di secondo grado. Il mantenimento dei voti di partenza permette loro di conservare i requisiti già conseguiti per le immatricolazioni corsi universitari e l'accesso agli atenei, per i quali il titolo di studio finale e la relativa votazione costituiscono elemento d'accesso o di graduatoria.
Con la pubblicazione dei quadri finali da parte della nuova commissione si chiude così un caso giudiziario e scolastico che aveva riempito le cronache locali e sollevato un ampio dibattito sulle garanzie procedurali durante le prove dell'esame di Stato.




