Circa 69.000 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Lombardia sono impegnati in questi giorni nelle prove di recupero dei debiti formativi. La sessione di fine agosto 2026 conferma i numeri dello scorso anno, ma introduce una novità normativa di rilievo: per la prima volta, anche gli studenti che hanno riportato il 6 in condotta nello scrutinio di giugno devono sostenere una prova specifica, sebbene la loro ammissione alla classe successiva sia già stata deliberata contestualmente all'assegnazione del debito formativo.
Il calendario delle scuole lombarde corre veloce verso il 14 settembre, data fissata per il rientro ufficiale in aula. Prima di allora, però, una fetta consistente della popolazione studentesca regionale — circa uno studente su cinque nei licei e uno su quattro negli istituti tecnici — deve chiudere i conti con le insufficienze registrate al termine dell'anno scolastico precedente.
I numeri del recupero: licei e istituti tecnici
I dati emersi dalle prime rilevazioni negli uffici scolastici indicano una sostanziale stabilità rispetto al 2025. In Lombardia, il fenomeno della sospensione del giudizio colpisce in modo differenziato a seconda dell'indirizzo di studio. Se nei licei la percentuale di studenti rimandati si attesta poco sopra il 20%, negli Istituti Tecnici (ITIS) la quota sale sensibilmente, coinvolgendo un alunno su quattro.
Le materie che continuano a rappresentare lo scoglio principale per gli studenti lombardi rimangono la matematica, le lingue straniere e le materie d'indirizzo tecnico-scientifico. Molti istituti hanno cercato di agevolare le famiglie organizzando corsi di recupero intensivi tra la fine di giugno e il mese di luglio, ma la verifica finale resta il passaggio obbligato per ratificare la promozione.
La novità del voto in condotta: l'elaborato di cittadinanza
La vera particolarità di questa sessione di esami risiede nell'applicazione a pieno regime della riforma legata alla valutazione del comportamento, fortemente voluta dal Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Secondo quanto previsto dalla Legge 1° ottobre 2024, n. 150, il voto in condotta ha acquisito un peso determinante nel percorso scolastico.
Per gli studenti che a giugno hanno ottenuto un 6 nel comportamento, l'assegnazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale è avvenuta contestualmente all'ammissione alla classe successiva. Questi alunni sono stati chiamati a presentare e discutere il proprio lavoro proprio durante le sessioni di questi giorni. Non si tratta di un semplice compito scritto, ma di un lavoro che deve dimostrare la comprensione dei valori civici e dei doveri verso la comunità scolastica. La valutazione di questo elaborato da parte del Consiglio di Classe avviene a settembre ed è finalizzata alla verifica della revisione del giudizio e alla definizione del credito scolastico.
"Per la prima volta la sospensione del giudizio riguarda anche chi ha preso sei in condotta: per superare l'anno devono preparare un elaborato di cittadinanza attiva e solidale", spiegano i referenti scolastici coinvolti nelle operazioni di scrutinio.
Il calendario delle prove e degli scrutini
Sebbene l'autonomia scolastica permetta ai singoli istituti di organizzare le prove secondo le proprie esigenze — con alcune scuole che hanno scelto di anticipare la sessione già nel mese di luglio — la maggior parte degli esami si sta svolgendo in questa ultima settimana di agosto. Il termine ultimo è tassativo: tutte le operazioni di verifica e i relativi scrutini dovranno concludersi entro il 31 agosto 2026.
Questa tempistica è fondamentale per consentive alle segreterie scolastiche di definire gli organici e le classi in vista della prima campanella. In Lombardia, le lezioni riprenderanno ufficialmente lunedì 14 settembre 2026, come previsto dal calendario scolastico regionale.
Cosa accade in caso di mancato superamento
Il superamento delle prove di recupero nelle discipline è la condizione necessaria per l'iscrizione alla classe successiva. A differenza di quanto avviene per le materie, nel caso del voto in condotta la promozione non è condizionata al recupero estivo, ma l'elaborato viene valutato a settembre per la revisione del giudizio o del credito. In caso di esito negativo nelle prove disciplinari, il Consiglio di Classe procede alla non ammissione dello studente. Per chi invece supera lo scoglio degli esami di riparazione, il voto ottenuto nella prova di recupero va a sostituire l'insufficienza di giugno, permettendo il calcolo definitivo della media dei voti e dei crediti scolastici per il triennio delle superiori.
Per ulteriori dettagli sulle modalità di pubblicazione degli esiti, gli studenti e le famiglie possono consultare il registro elettronico o l'albo online del proprio istituto scolastico, accessibile tramite il sito ufficiale della scuola di appartenenza.