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Scuola

Scuole paritarie, scontro in Piemonte sui nuovi voucher

23 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

In Piemonte si riaccende lo scontro politico sui voucher scolastici e sui finanziamenti destinati alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2026/2027. Al centro della polemica ci sono le modifiche alle soglie ISEE, che secondo l'opposizione favoriscono le iscrizioni alle scuole private a discapito del contributo medio destinato alle famiglie degli studenti delle scuole statali.

Il finanziamento da 7,7 milioni di euro alle scuole paritarie

La Regione Piemonte ha confermato lo stanziamento di 7,7 milioni di euro destinato al sostegno delle scuole dell'infanzia paritarie. Di queste risorse, una quota significativa pari a 1.789.473,63 euro è stata assegnata alla provincia di Cuneo per i Comuni convenzionati con le strutture paritarie del territorio.

Il consigliere regionali di Fratelli d'Italia, Claudio Sacchetto, ha difeso con forza il provvedimento, definendolo un investimento strategico per il territorio: "È una misura che va nella direzione giusta perché sostiene concretamente un servizio fondamentale per tante famiglie e, allo stesso tempo, contribuisce a mantenere vivi i nostri piccoli Comuni". Secondo la maggioranza di centrodestra, infatti, la sopravvivenza delle scuole paritarie nei piccoli centri montani e rurali è una condizione indispensabile per evitare lo spopolamento delle aree interne e garantire la continuità didattica ai più piccoli.

Voucher scuola 2026/2027: il nodo delle 76.534 domande

La polemica si sposta poi sulla gestione dei voucher scuola per l'anno scolastico 2026/2027. Se da un lato la Regione ha annunciato con soddisfazione il finanziamento di tutte le 76.534 domande idonee per il "Voucher B" (destinato all'acquisto di libri di testo, materiale didattico e spese di trasporto per gli studenti delle scuole statali e delle agenzie formative), dall'altro l'opposizione denuncia un drastico calo delle risorse effettive destinate alle singole famiglie.

Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, ha contestato duramente la lettura trionfalistica della maggioranza di centrodestra. Secondo l'esponente dem, l'allargamento della platea dei beneficiari nasconde una realtà ben diversa: il contributo medio per chi frequenta la scuola statale si è ridotto sensibilmente a causa delle nuove regole di accesso.

Soglie ISEE differenziate: cosa cambia tra statali e paritarie

Il cuore della riforma regionale tocca direttamente i criteri di accesso ai due diversi tipi di voucher previsti dalla Regione Piemonte:

Per Calderoni si tratta di una precisa e non dichiarata redistribuzione delle risorse pubbliche: "Non c'è nulla di scandaloso nel fatto che una maggioranza politica scelga di destinare più risorse alle scuole paritarie, è una scelta politica legittima, che la destra piemontese ha tutto il diritto di rivendicare. Quello che trovo poco convincente è raccontarla in maniera mimetica, attraverso i numeri complessivi, mettendo insieme interventi molto diversi e facendo così apparire come un semplice ampliamento del sostegno alle famiglie ciò che è anche una precisa redistribuzione delle risorse".

Cosa cambia adesso per le famiglie piemontesi

La polemica politica mette in luce un aspetto pratico molto rilevante per le famiglie che si preparano al rientro a scuola a settembre. Sebbene la Regione sia riuscita a garantire la copertura finanziaria per tutti i richiedenti idonei, molti nuclei familiari che beneficiano del Voucher B si troveranno a dover gestire un budget ridotto per l'acquisto dei libri di testo e dei materiali didattici rispetto agli anni precedenti.

Al contrario, le famiglie con un ISEE compreso tra i 26.000 e i 30.000 euro che hanno iscritto i propri figli alle scuole paritarie beneficiano per la prima volta dell'accesso al Voucher A, vedendo così alleggerito il costo delle rette di frequenza.

Il dibattito piemontese evidenzia così due visioni contrapposte del diritto allo studio e del welfare scolastico. Da un lato la valorizzazione del servizio sussidiario offerto dalle scuole dell'infanzia paritarie, soprattutto nei piccoli centri; dall'altro la richiesta di non penalizzare le famiglie che scelgono la scuola statale, evitando di "fare parti uguali fra disuguali", come ricordato dall'opposizione citando l'insegnamento di don Lorenzo Milani.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lafedelta.it.

Tags: scuole paritarie piemonte voucher scuola
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