A Chiaravalle il servizio di refezione scolastica si amplia per rispondere al forte aumento delle iscrizioni al tempo pieno e all'estensione del servizio alle scuole medie. La Giunta comunale ha approvato un incremento di oltre 335mila euro per garantire l'erogazione di oltre 52mila pasti aggiuntivi, destinati in gran parte alle mense scolastiche e ai nidi d'infanzia.
La decisione si è resa necessaria per adeguare il contratto in essere con la ditta Cimas, l'azienda che gestisce l'appalto di preparazione e distribuzione dei pasti nel territorio comunale. L'incremento, quantificato precisamente in 335.987,53 euro (IVA inclusa), consentirà di coprire la fornitura di 52.242 pasti aggiuntivi fino al prossimo 30 settembre.
Il boom delle iscrizioni e il nuovo obbligo per le scuole medie
All'origine di questo provvedimento non c'è un semplice ricalcolo burocratico, ma una reale trasformazione delle esigenze delle famiglie di Chiaravalle, che scelgono sempre più massicciamente il tempo prolungato e i servizi educativi comunali. Come spiegato dall'assessore al bilancio, Lorenzo Gobbi, la variante al contratto è stata determinata da una serie di fattori concomitanti che hanno spinto verso l'alto la richiesta del servizio di refezione.
Tra le motivazioni principali figurano:
- La crescita del tempo pieno: si registra un incremento massiccio delle iscrizioni alle sezioni a tempo pieno della scuola primaria.
- La scuola secondaria montessoriana: l'attivazione del servizio mensa per la scuola secondaria di primo grado ad indirizzo montessoriano, reso obbligatorio per legge a partire dal 2025.
- L'ampliamento del nido comunale: presso il Nido d'Infanzia Comunale "Mario Montesano Montessori" sono stati attivati due nuovi gruppi di utenti, portando il numero dei bambini frequentanti da 49 a 65.
- Il pieno carico delle strutture sociali: si è registrato il raggiungimento della massima capienza per le strutture residenziali e semiresidenziali come la casa albergo "La Ginestra" e la Co.Ser. "La Compagnia del Vicolo".
- La ripresa dei servizi post-Covid: è ripreso a pieno regime il servizio di refezione presso il centro diurno "L'Arcobaleno", dopo le limitazioni imposte negli anni scorsi dalle misure di contenimento sanitario.
La ripartizione dei pasti e dei costi nel dettaglio
Per comprendere l'impatto economico e organizzativo di questo provvedimento, la Giunta ha dettagliato la distribuzione dei 52.242 pasti aggiuntivi e dei relativi costi tra le diverse strutture scolastiche e assistenziali del territorio. Quasi l'80% delle nuove risorse stanziate andrà a beneficio diretto della popolazione scolastica (nidi, primarie e secondarie).
Di seguito viene riportata la tabella analitica della ripartizione approvata dall'amministrazione comunale:
| Destinazione del servizio | Pasti aggiuntivi | Costo totale (IVA inclusa) |
|---|---|---|
| Mense scolastiche (Primaria e Secondaria) | 39.562 | 234.998,28 € |
| Nido d'infanzia "Mario Montesano Montessori" | 5.050 | 29.997,00 € |
| Casa albergo "La Ginestra" | 4.541 | 47.998,37 € |
| Centro diurno "L'Arcobaleno" | 1.623 | 7.498,26 € |
| Co.Ser. Casa-Famiglia "La Compagnia del Vicolo" | 1.466 | 15.495,62 € |
| TOTALE | 52.242 | 335.987,53 € |
L'operazione finanziaria è stata resa possibile attraverso l'applicazione del cosiddetto "quinto d'obbligo", una clausola contrattuale prevista dalle norme sugli appalti pubblici che consente di variare le prestazioni entro il limite del 20% dell'importo originario senza dover ricorrere a una nuova gara. L'assessore Gobbi ha precisato che il quinto d'obbligo, calcolato su base triennale per questo appalto, ammonta a 389.446,82 euro (al netto di IVA), lasciando quindi al Comune una somma residua disponibile di oltre 358mila euro netti per eventuali future necessità.
Cosa cambia per le famiglie e per l'organizzazione scolastica
Questo provvedimento garantisce la continuità e la regolarità del servizio di ristorazione scolastica in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico. Per le famiglie di Chiaravalle, la delibera rappresenta una rassicurazione fondamentale: l'accesso al tempo pieno e la frequenza delle scuole a indirizzo montessoriano saranno pienamente supportati da un servizio mensa efficiente e tarato sui reali numeri degli iscritti.
L'adeguamento contrattuale risponde anche a un obbligo normativo preciso per quanto riguarda le scuole medie a metodo Montessori, dove il servizio di refezione è parte integrante del percorso formativo e del prolungamento dell'orario scolastico. Grazie a questo stanziamento, l'amministrazione comunale assicura la copertura del servizio senza interruzioni o riduzioni di qualità, confermando l'attenzione verso il welfare scolastico e il sostegno alla genitorialità.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito youtvrs.it.