La Regione Veneto ha approvato il nuovo stanziamento di fondi destinato a sostenere la pratica sportiva di base per le persone con disabilità per l'annualità 2026. Il provvedimento, che ricalca l'impegno pluriennale dell'amministrazione regionale, mira ad abbattere le barriere economiche che spesso impediscono l'accesso allo sport, favorendo l'integrazione sociale e il benessere psicofisico degli atleti.
L'iniziativa non si rivolge direttamente alle singole famiglie, ma agisce attraverso il supporto alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD) del territorio. Queste realtà potranno beneficiare di contributi economici per coprire i costi di gestione, acquistare attrezzature specifiche o ridurre le rette di frequenza per i propri iscritti con disabilità.
Chi può presentare domanda di contributo
Il bando è riservato a soggetti con sede operativa in Veneto che operano nel settore dello sport dilettantistico. In particolare, possono accedere ai finanziamenti:
- Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD);
- Le Società Sportive Dilettantistiche (SSD);
- Gli enti di promozione sportiva e le federazioni riconosciute dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) o dal CONI.
Requisito fondamentale per l'ammissibilità è l'iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche. Le realtà richiedenti devono inoltre dimostrare di svolgere attività continuativa a favore di persone con disabilità fisica, sensoriale o intellettivo-relazionale.
Le spese ammissibili: cosa finanzia la Regione
L'obiettivo del contributo è duplice: da un lato potenziare le dotazioni tecniche delle società, dall'altro alleggerire il carico economico sugli atleti e sulle loro famiglie. Secondo le linee guida regionali, i fondi possono essere utilizzati per:
- Acquisto di attrezzature sportive specialistiche: ausili necessari per la pratica paralimpica o adattata (es. carrozzine da gara, sollevatori, kit per ipovedenti);
- Abbattimento delle quote di iscrizione: contributi diretti per ridurre il costo dei corsi e degli abbonamenti per gli atleti disabili;
- Spese di trasporto: rimborso dei costi per il trasporto degli atleti presso i campi di allenamento o le sedi di gara, qualora effettuato con mezzi attrezzati;
- Personale qualificato: copertura parziale dei compensi per istruttori specializzati in attività motoria adattata o tutor di sostegno.
Importi e criteri di assegnazione
Il plafond complessivo stanziato dalla Giunta Regionale viene ripartito tra le domande ammesse in base a una graduatoria di merito. I criteri di valutazione tengono conto della numerosità degli atleti coinvolti, della tipologia di disabilità servita e della storicità dell'associazione nel campo dell'inclusione sportiva.
Sebbene l'importo massimo erogabile per singola associazione sia soggetto ai limiti fissati annualmente dalla delibera, l'intervento si conferma un pilastro fondamentale per garantire la sostenibilità di molte piccole realtà locali che, senza il supporto pubblico, avrebbero difficoltà a mantenere costi accessibili per l'utenza.
Come presentare l'istanza e scadenze
Le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato della Regione Veneto. La procedura richiede l'accesso tramite credenziali SPID, CIE o CNS da parte del legale rappresentante dell'ente sportivo.
Per consultare il testo integrale della delibera, i moduli di domanda e i termini precisi di scadenza (solitamente fissati tra la fine di agosto e il mese di settembre), è necessario fare riferimento al Bollettino Ufficiale della Regione Veneto o alla sezione "Bandi e Avvisi" del sito istituzionale regionale.
"Lo sport è un diritto di tutti e uno strumento di inclusione senza eguali — ha dichiarato l'assessore regionale allo Sport, Cristiano Corazzari, in occasione della presentazione del piano — Con questo bando vogliamo dare un segnale concreto alle tante associazioni venete che ogni giorno lavorano per rendere i nostri impianti luoghi di crescita e di integrazione per ogni atleta, indipendentemente dalla propria condizione fisica."
L'impatto sul mondo della scuola
Sebbene il bando sia di natura sportiva, le ricadute sul mondo della scuola sono significative. Molti degli atleti beneficiari sono studenti che, grazie a queste agevolazioni, possono integrare il percorso educativo scolastico con un'attività fisica strutturata nel pomeriggio. La collaborazione tra istituti scolastici e società sportive locali è spesso la chiave per garantire che il Piano Educativo Individualizzato (PEI) trovi una continuità anche fuori dalle mura della classe, promuovendo l'autonomia e la socializzazione dei giovani con disabilità.
Le famiglie interessate a usufruire delle agevolazioni sulle quote di iscrizione sono invitate a contattare direttamente le associazioni sportive del proprio territorio per verificare se queste intendano partecipare al bando regionale 2026.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito bur.regione.veneto.it.