Dalla teoria dei banchi di scuola alla pratica della cittadinanza attiva: tredici classi delle scuole secondarie di primo grado di Cesena si preparano a un nuovo anno scolastico all'insegna dell'impegno civile. Gli studenti, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, saranno i protagonisti della terza edizione di “Cesena Città Globale”, un percorso educativo che mette al centro la cultura della non violenza, la giustizia climatica e la difesa dei diritti umani.
Il progetto, che si propone di trasformare le aule in veri e propri laboratori di riflessione sul mondo contemporaneo, mira a fornire alle ragazze e ai ragazzi gli strumenti per comprendere le sfide globali, partendo proprio dal contesto locale. Non si tratterà di semplici lezioni frontali, ma di un’esperienza immersiva che coinvolgerà i giovani attraverso diverse forme espressive.
Oltre i libri: teatro e poesia per il futuro
Il cuore dell'iniziativa risiede nella sperimentazione didattica. Gli studenti non si limiteranno ad analizzare i dati scientifici sui cambiamenti climatici o le vicende storiche legate alla pace, ma saranno chiamati a rielaborare questi temi attraverso laboratori creativi. Il teatro e la poesia diventeranno, in questo contesto, i linguaggi privilegiati per dare voce alle preoccupazioni e alle speranze della Generazione Alpha e della Gen Z.
L’obiettivo è quello di stimolare il pensiero critico e la consapevolezza, permettendo agli adolescenti di esplorare concetti complessi come la sostenibilità ambientale e la giustizia sociale in modo partecipato. L’intero percorso è pensato per rafforzare il senso di comunità, incoraggiando i ragazzi a sentirsi parte attiva di un cambiamento necessario.
Un impegno per la città
Il progetto, sostenuto con un contributo economico della Regione Emilia-Romagna, culminerà in un evento pubblico che vedrà gli studenti scendere in piazza. Una parata conclusiva attraverserà le vie di Cesena, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto dove i giovani potranno condividere con la cittadinanza il lavoro svolto durante i mesi di attività scolastica.
Questa iniziativa si inserisce nel solco delle attività di educazione civica previste dalle linee guida ministeriali, che incoraggiano le scuole a costruire alleanze con il territorio e a promuovere progetti che superino i confini dell'aula, favorendo un apprendimento che unisca sapere e saper fare.
Per le tredici classi coinvolte, il prossimo settembre non rappresenterà dunque solo il ritorno tra i banchi, ma l'avvio di un percorso di crescita che guarda al futuro con l'ambizione di costruire, passo dopo passo, una consapevolezza nuova sulla responsabilità individuale e collettiva verso il pianeta e il prossimo.