Dal prossimo 1° settembre, in coincidenza con le prime fasi preparatorie del nuovo anno scolastico 2026/2027, le scuole secondarie di primo e secondo grado di Ferrara potranno contare su un importante potenziamento del servizio di supporto psicologico. Il progetto "Punto di Vista", promosso dal Comune di Ferrara, riparte infatti con oltre 800 ore aggiuntive di attività di ascolto e accompagnamento dedicate agli studenti.
La decisione di incrementare le ore nasce dalla volontà di rispondere in modo sempre più tempestivo ed efficace alle crescenti richieste di aiuto e di confronto che arrivano dagli adolescenti e dalle loro famiglie, consolidando una rete di protezione e prevenzione direttamente all'interno degli istituti scolastici del territorio provinciale.
Come funziona il progetto "Punto di Vista"
Il servizio di ascolto e supporto psicologico "Punto di Vista" è promosso dall’Unità Operativa Nuove Generazioni dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara. Il progetto prevede la presenza fisica di uno psicologo professionista all'interno di ciascun istituto scolastico aderente, garantendo un punto di riferimento costante e facilmente accessibile per l'intera comunità scolastica.
Le attività previste dal progetto si articolano su diversi livelli:
- Consulenze individuali: colloqui privati e riservati per gli studenti che sentono il bisogno di confrontarsi su difficoltà personali, relazionali, familiari o legate al percorso di studi.
- Interventi nei gruppi classe: attività di facilitazione, mediazione e sensibilizzazione per migliorare il clima relazionale tra compagni, prevenire fenomeni di bullismo e favorire l'inclusione.
- Supporto a docenti e genitori: spazi di consulenza dedicati agli adulti di riferimento, per aiutarli a decodificare i segnali di disagio degli adolescenti e a gestire eventuali situazioni complesse.
La gestione operativa del servizio è affidata al personale specializzato della Cooperativa Piccolo Principe, una realtà con una consolidata esperienza nel lavoro educativo e di supporto psicologico agli adolescenti sul territorio ferrarese.
I numeri del servizio e l'investimento del Comune
L'efficacia del progetto è testimoniata dai dati relativi all'affluenza e al gradimento registrati negli ultimi anni. Solo nella prima parte del 2026, sono stati oltre 3mila gli studenti che, a livello provinciale, hanno usufruito delle prestazioni offerte dagli sportelli di ascolto. Un trend in costante crescita che ha spinto l'amministrazione comunale a programmare un investimento aggiuntivo per il nuovo anno scolastico.
L'incremento di oltre 800 ore di attività rappresenta una risposta concreta alle necessità espresse dalle dirigenze scolastiche, dal corpo docente e dalle famiglie, che vedono nello psicologo scolastico una figura ormai indispensabile per garantire il benessere psicofisico delle giovani generazioni.
«Punto di Vista è diventato negli anni un presidio importante all’interno delle nostre scuole», spiega l’assessore all’Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Ferrara, Chiara Scaramagli. «Con l’incremento di oltre 800 ore vogliamo rafforzare sempre più la possibilità per i ragazzi di trovare uno spazio di ascolto, confronto e supporto, intervenendo anche in un’ottica di prevenzione e avendo sempre più strumenti per intercettare tempestivamente eventuali situazioni di difficoltà».
L'importanza della prevenzione del disagio giovanile
Il potenziamento degli sportelli di ascolto nelle scuole si inserisce in un dibattito nazionale molto acceso sul tema della salute mentale degli studenti. Negli ultimi anni, i report di istituti di ricerca e associazioni di categoria hanno evidenziato un aumento dei disturbi d'ansia, del senso di isolamento e delle difficoltà relazionali tra i più giovani.
In questo scenario, la presenza dello psicologo a scuola si rivela strategica: permette di intercettare il disagio prima che si trasformi in una vera e propria patologia o che sfoci in fenomeni di abbandono scolastico. L'intervento precoce e la creazione di uno spazio non giudicante all'interno del contesto quotidiano in cui i ragazzi crescono rappresentano le chiavi per promuovere una corretta cultura del benessere psicologico.
Cosa devono fare famiglie e studenti
A partire dal 1° settembre 2026, con la riapertura delle scuole e l'avvio delle attività collegate al nuovo anno scolastico, gli istituti secondari di primo e secondo grado di Ferrara comunicheranno alle famiglie e agli studenti le modalità operative per accedere al servizio "Punto di Vista".
Gli studenti interessati potranno richiedere un appuntamento direttamente presso lo sportello della propria scuola, secondo i calendari e le modalità di prenotazione che ciascun istituto definirà in accordo con i professionisti della Cooperativa Piccolo Principe. Per i minorenni, l'accesso alle consulenze individuali rimarrà subordinato alla presentazione del modulo di consenso informato firmato dai genitori o dai tutori legali, che verrà distribuito all'inizio delle lezioni.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito emiliaromagnanews24.it.