I docenti che hanno presentato domanda per l'assegnazione delle 150 preferenze ai fini delle supplenze al 31 agosto o 30 giugno per l'anno scolastico 2026/2027, ma che nel frattempo hanno ottenuto un'immissione in ruolo o un'altra assegnazione incompatibile, devono prestare la massima attenzione. Se non hanno più titolo o interesse a partecipare all'attribuzione degli incarichi a tempo determinato dalle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), è opportuno valutare il ritiro tempestivo dell'istanza per evitare assegnazioni non più utilizzabili e velocizzare le operazioni di nomina a beneficio dei colleghi precari.
Il richiamo del sindacato UIL Scuola
A richiamare l'attenzione sui possibili cortocircuiti dell'algoritmo è una nota informativa diffusa dalla UIL Scuola (tra cui la struttura di Salerno e Campania), che invita i docenti coinvolti nelle varie fasi del reclutamento a verificare la propria posizione. La sovrapposizione temporale tra i turni di nomina a tempo indeterminato e la fase di elaborazione delle supplenze comporta infatti il rischio che il sistema informatico ministeriale prenda in carico la domanda di preferenza anche di chi si trova ormai in una condizione di incompatibilità o ha già sottoscritto il contratto di ruolo.
Se la domanda per le 150 preferenze rimane attiva nel sistema, l'algoritmo assegna la sede al docente neoassunto come se fosse ancora aspirante a una supplenza. Questo genera due conseguenze negative dirette:
- Per il docente neoassunto: la necessità di formalizzare successivamente una rinuncia alla supplenza già attribuita dal sistema;
- Per i colleghi in graduatoria: la temporanea sottrazione di un posto utile che viene momentaneamente "congelato" fino al turno successivo di rielaborazione, ritardando l'assegnazione delle cattedre.
Come e quando procedere con il ritiro dell'istanza
I docenti interessati devono verificare sul portale Istanze Online (POLIS) del Ministero dell'Istruzione e del Merito se la funzione di annullamento o ritiro dell'istanza risulta ancora disponibile per il proprio ambito territoriale. Qualora l'istanza non sia più modificabile direttamente a sistema, diversi Uffici Scolastici Territoriali pubblicano sui propri albi pretorio modelli specifici di rinuncia da inviare tramite posta elettronica certificata (PEC) o email istituzionale prima dell'avvio delle elaborazioni dell'algoritmo.
Per chi invece deve ancora affrontare o pianificare le successive finestre di scelta delle sedi per i prossimi anni e desidera evitare errori nella selezione dei codici e dei comuni, è utile avvalersi di un supporto tecnico specializzato. Un'opzione professionale è rappresentata dalla compilazione 150 scuole, servizio a pagamento con consulente dedicato che guida il docente nella scelta ottimale delle preferenze.
Cosa fare adesso
L'invito rivolto ai neoassunti e a chi ha ottenuto un incarico incompatibile è di consultare tempestivamente l'albo ufficiale del proprio Ufficio Scolastico Regionale o di Ambito Territoriale di riferimento. Controllare le avvertenze e gli avvisi specifici consente di trasmettere la rinuncia nei tempi prescritti ed evitare sovrapposizioni burocratiche a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito uilscuolasalerno.it.