A poche settimane dal rientro in aula, le famiglie degli alunni iscritti alle classi prime della scuola secondaria di primo grado "Maltoni" di Pontassieve, in provincia di Firenze, si trovano ad affrontare un inatteso stravolgimento organizzativo. L'attivazione di una nuova sezione, autorizzata dall'amministrazione scolastica a metà agosto, ha reso necessario un rimescolamento completo delle classi già formate, scatenando la protesta dei genitori per il cambio improvviso e per le spese già sostenute per i libri di testo.
La decisione, comunicata lo scorso 12 agosto, ha di fatto annullato e sostituito la composizione delle classi che era stata ufficializzata un mese prima, il 15 luglio, costringendo la dirigenza scolastica a ridistribuire gli alunni su cinque sezioni anziché sulle quattro inizialmente previste.
La protesta delle famiglie per il rimescolamento estivo
L'annuncio del nuovo assetto delle classi ha colto di sorpresa moltissimi genitori, che consideravano ormai definitiva l'assegnazione di metà luglio. La preoccupazione principale, oltre al disorientamento dei ragazzi che vedono cambiare i propri futuri compagni di classe a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico, riguarda l'aspetto economico legato all'acquisto dei libri di testo.
Molti nuclei familiari, infatti, avevano già provveduto a ordinare e ad acquistare i volumi scolastici basandosi sulle sezioni assegnate a luglio. Con il passaggio a una nuova sezione, in alcuni casi sono cambiati anche i testi adottati per le singole materie. "Chi rimborserà le famiglie che hanno già acquistato i testi scolastici per le sezioni precedentemente assegnate?", si chiede un genitore in una lettera di protesta, evidenziando il disagio economico in un momento dell'anno già particolarmente gravoso per i bilanci familiari.
La replica della dirigente: "Una scelta per evitare le classi pollaio"
A chiarire la complessa dinamica che ha portato a questa riorganizzazione tardiva è la dirigente scolastica dell'istituto, Adriana Aprea. La scuola aveva originariamente richiesto l'attivazione di una quinta classe prima per l'anno scolastico 2026/2027. Tuttavia, a metà luglio, l'Ufficio scolastico regionale aveva dato risposta negativa, costringendo l'istituto a procedere con la formazione di sole quattro sezioni, i cui elenchi erano stati affissi il 15 luglio.
La situazione è cambiata il 12 agosto scorso, quando il Provveditorato ha concesso il via libera alla quinta classe in organico di fatto. Una decisione giunta a sorpresa, ma motivata da precise esigenze di sicurezza e inclusione: una delle sezioni precedentemente formate contava infatti 23 alunni, tra cui due studenti con disabilità. Una composizione numericamente eccessiva per garantire una didattica adeguata ed efficiente.
Con l'autorizzazione della nuova classe, la dirigenza ha dovuto rivedere l'intero impianto, ridistribuendo i ragazzi anche in base alle preferenze espresse dalle famiglie e alle specifiche esigenze organizzative, come la gestione delle sezioni a indirizzo musicale. "Nelle sezioni erano stati inseriti alunni che non avevano scelto alcuno strumento musicale, e questi sono stati spostati di sezione per equilibrare i gruppi", ha spiegato la preside.
Cosa fare adesso con i libri di testo già acquistati?
Per andare incontro alle famiglie colpite dal disagio economico, la dirigente scolastica ha fatto sapere che la scuola si è attivata immediatamente per limitare i danni. Molti genitori, contattati tempestivamente subito dopo il provvedimento del 12 agosto, sono riusciti a bloccare o a sostituire in tempo i testi non ancora ritirati presso le librerie.
Per le situazioni in cui l'acquisto era già stato perfezionato e non è più possibile effettuare il cambio, la presidenza ha rassicurato le famiglie:
- I testi delle materie principali come italiano, matematica e scienze rimangono identici e potranno essere regolarmente utilizzati anche nelle nuove sezioni.
- Per le altre discipline in cui i libri dovessero differire, i docenti delle nuove classi sono stati invitati ad adattarsi e a mostrare la massima flessibilità didattica, evitando di richiedere nuovi acquisti alle famiglie.
"Riteniamo che quanto accaduto sia comunque una fortuna per gli studenti, nonostante gli inevitabili disagi organizzativi di questi giorni. Le famiglie avrebbero davvero preferito iniziare l'anno scolastico con sezioni sovraffollate e con oltre venti alunni per classe?" — Adriana Aprea, Dirigente Scolastica
La vicenda della scuola Maltoni evidenzia un problema strutturale che ogni anno si ripete nel mondo della scuola italiana: i tempi della burocrazia ministeriale e degli uffici scolastici territoriali, che spesso concedono le deroghe e l'organico di fatto solo a ridosso della metà di agosto, quando le scuole hanno già completato le operazioni preliminari e le famiglie hanno già avviato le spese per il corredo scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lanazione.it.