Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, le scuole italiane si preparano a introdurre importanti novità didattiche ed educative, a partire dall’educazione emotiva e dalla prevenzione della violenza, che si punta a rendere strutturali fin dai primi anni di studio. Le nuove Indicazioni nazionali ridefiniscono i programmi dall’infanzia fino ai licei, introducendo anche lo studio dell'intelligenza artificiale e il ritorno alla distinzione tra storia e geografia. Tuttavia, è opportuno precisare che al momento non sono ancora stati emanati Decreti Ministeriali, Note o Circolari applicative ufficiali da parte del MIM che attestino con certezza l'effettiva entrata in vigore di tutte queste misure per l'anno scolastico 2026/2027.
Il piano di revisione, promosso dal Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, punta a coniugare le competenze tradizionali con le sfide del mondo contemporaneo. Le novità dovrebbero toccare da vicino la quotidianità di studenti, docenti e famiglie a partire dal prossimo settembre, con un approccio graduale che coinvolgerà i diversi gradi di istruzione, in attesa della pubblicazione dei provvedimenti attuativi definitivi.
Educazione emotiva e prevenzione della violenza: cosa cambia
La novità più attesa e dal forte valore sociale riguarda il potenziamento delle attività legate alle relazioni affettive e al rispetto reciproco, affiancate da azioni mirate alla prevenzione delle discriminazioni, del bullismo e della violenza di genere. Rispetto reciproco, consapevolezza delle proprie emozioni e qualità delle relazioni interpersonali saranno promossi in modo costante. Tuttavia, non è prevista l'introduzione di una disciplina autonoma o di una riforma strutturale denominata "educazione emotiva" all'interno delle Indicazioni nazionali; tali tematiche saranno invece affrontate attraverso progetti, linee guida e direttive integrati nel percorso trasversale dell'Educazione Civica.
Questo approccio mira a fornire agli studenti, fin dai primi anni del primo ciclo e fino alle scuole superiori, gli strumenti critici e psicologici per riconoscere i segnali di disagio, contrastare ogni forma di violenza verbale e fisica e promuovere una cultura del rispetto e dell'inclusione.
Scuola dell'infanzia e primaria: corsivo, informatica e inglese pratico
Per la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione, le nuove Indicazioni nazionali inizieranno ad applicarsi in modo graduale dal 2026/2027. Alla scuola primaria si registra una decisa inversione di rotta che rimette al centro le competenze linguistiche di base. Troveranno infatti maggiore spazio:
- Lo studio sistematico di grammatica e sintassi;
- L'esercizio della scrittura in corsivo;
- La pratica dei riassunti e la memorizzazione di poesie.
Accanto alla tradizione, c'è spazio per l'innovazione: viene potenziato l'insegnamento dell'informatica fin dalla primaria per sviluppare il pensiero computazionale e le competenze digitali in modo progressivo. Cambia anche la didattica della lingua inglese, che sarà maggiormente legata a situazioni concrete e attività quotidiane, per favorire un'assimilazione più naturale. Infine, la musica acquista un ruolo di rilievo fin dalla scuola dell'infanzia attraverso attività corali, vocali e strumentali.
Scuola media: arriva il latino opzionale
La novità principale per la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) riguarda l'introduzione dello studio del latino come materia opzionale negli ultimi due anni del percorso (seconda e terza media). L'obiettivo non è l'apprendimento mnemonico della grammatica classica, ma la scoperta del legame profondo tra la lingua latina, l'italiano moderno e le radici della cultura europea, stimolando la curiosità linguistica degli alunni.
Licei: addio Geostoria e spazio all'Intelligenza Artificiale
Anche i licei cambiano volto con le nuove Indicazioni nazionali. La novità più rilevante per il primo biennio è il superamento della "Geostoria": Storia e Geografia tornano a essere due discipline separate, con programmi, ore e metodi di valutazione distinti. Questa scelta punta a restituire centralità alla geografia fisica e geopolitica e a garantire uno studio più approfondito della storia italiana ed europea.
Nei programmi del liceo si apre inoltre lo spazio all'intelligenza artificiale (IA). Si precisa, tuttavia, che l'insegnamento dell'IA non comporterà una modifica strutturale del programma ministeriale di Matematica nei licei, ma rientrerà nei progetti di sperimentazione STEM e digitale e nelle linee guida ministeriali per lo sviluppo delle competenze digitali. L'obiettivo ministeriale è fornire competenze tecniche e, al contempo, sviluppare nei ragazzi un forte pensiero critico per comprendere i limiti, i rischi e le implicazioni etiche delle nuove tecnologie.
Istituti tecnici e la filiera "4 più 2"
Per l'istruzione tecnica e professionale il cambiamento è già definito e operativo. Dal 2026/2027 parte la riforma che coinvolgerà inizialmente le classi prime, per poi estendersi progressivamente negli anni successivi. Il nuovo assetto punta a rafforzare le materie STEM, le attività di laboratorio e la sinergia con il tessuto produttivo locale, le università e gli ITS Academy.
Inoltre, si consolida definitivamente la filiera tecnologico-professionale "4 più 2", che entra stabilmente nell'ordinamento scolastico dopo la fase di sperimentazione. Questo modello consente di conseguire il diploma di scuola superiore in quattro anni, con la possibilità di accedere direttamente al mondo del lavoro, iscriversi all'università o proseguire gli studi per altri due anni negli ITS Academy per una specializzazione tecnica di alto livello.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti ufficiali sui quadri orari e l'applicazione delle nuove linee guida, è opportuno consultare direttamente il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'indirizzo mim.gov.it.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito studenti.it.




