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Scuola

Invalsi 2026, crisi competenze: dirigente scrive a Valditara

20 agosto 2026 di Francesco Perrone

I risultati delle prove Invalsi 2026, resi noti nelle scorse settimane, continuano a scuotere il mondo dell'istruzione italiana, aprendo un dibattito profondo sullo stato di salute della nostra scuola. L'ultima voce a levarsi con forza è quella di Maria Mongiardo, dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Casalinuovo" di Catanzaro, che ha deciso di indirizzare una lettera aperta direttamente al Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Al centro della missiva non ci sono solo i numeri, spesso impietosi, ma una riflessione strutturale su quello che viene definito un vero e proprio "impoverimento linguistico e logico" delle nuove generazioni. La dirigente chiede un intervento urgente e una nuova alleanza educativa che coinvolga non solo il personale scolastico, ma anche le famiglie e le istituzioni nazionali.

La denuncia: "Emergenza linguistica e logica"

Secondo quanto riportato nella lettera, l'analisi dei dati Invalsi 2026 conferma una tendenza preoccupante: una fetta significativa di studenti termina il ciclo di studi con gravi lacune nelle competenze fondamentali. Non si tratta solo di nozioni mancanti, ma della capacità di comprendere un testo complesso o di applicare il ragionamento logico-matematico a situazioni quotidiane.

"La scuola non può essere lasciata sola in questa battaglia contro l'analfabetismo funzionale di ritorno", emerge dal senso dell'appello della dirigente. La Mongiardo sottolinea come la fragilità delle competenze di base in italiano e matematica rischi di compromettere il futuro professionale e civile dei giovani, creando un solco sempre più profondo tra chi possiede gli strumenti per interpretare la realtà e chi ne resta escluso.

I dati Invalsi 2026 e il contesto nazionale

Sebbene il Ministero dell'Istruzione e del Merito abbia evidenziato alcuni segnali di tenuta in determinati gradi scolastici, i dati complessivi per l'anno 2026 mostrano ancora forti criticità, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno e nelle scuole secondarie di secondo grado. Il divario territoriale (il cosiddetto gap Nord-Sud) resta una ferita aperta che le prove standardizzate continuano a fotografare con precisione chirurgica.

Per consultare i report dettagliati e le analisi statistiche prodotte dall'Istituto, è possibile accedere direttamente al portale ufficiale invalsi.it, dove sono disponibili le rilevazioni nazionali divise per grado e area geografica.

La lettera della dirigente Mongiardo interviene proprio su questo punto: i dati non devono essere letti come una pagella alla singola scuola, ma come un indicatore di un malessere sociale più ampio che richiede risposte politiche e pedagogiche coordinate.

La proposta: un'alleanza tra scuola, famiglia e Stato

La soluzione proposta dalla dirigente calabrese al Ministro Valditara non risiede in nuovi test o in un aumento dei carichi burocratici, ma in una "svolta culturale". I punti cardine della proposta sono:

La dirigente Mongiardo ribadisce che la scuola deve tornare a essere il luogo della "parola" e del "pensiero", contrastando quell'impoverimento lessicale che rende i ragazzi meno liberi e più manipolabili.

Verso il nuovo anno scolastico: la risposta del Ministero

La lettera arriva in un momento cruciale, a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni prevista per settembre. Il Ministro Giuseppe Valditara ha più volte ribadito l'importanza del "merito" e del ritorno all'autorità dei docenti, ma la richiesta che arriva dalla base — in questo caso da una dirigente in prima linea — sposta l'accento sulla necessità di risorse e di una visione pedagogica condivisa.

Resta da vedere se il Ministero accoglierà l'invito a istituire tavoli di confronto permanenti per affrontare il nodo delle competenze. Nel frattempo, le scuole si preparano a gestire i fondi del PNRR destinati proprio al contrasto della dispersione scolastica e al potenziamento delle discipline STEM e multilinguistiche, strumenti che potrebbero rappresentare una prima risposta concreta alle preoccupazioni sollevate.

Per aggiornamenti ufficiali sulle circolari ministeriali e le nuove linee guida per l'anno scolastico 2026/2027, si rimanda alla sezione news del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

"Serve un'alleanza educativa che non sia solo formale, ma che entri nelle case e nelle aule, restituendo ai nostri studenti il diritto a una piena cittadinanza linguistica e logica."
Cosa fare adesso

Il dibattito sollevato dalla dirigente Mongiardo invita i collegi docenti, in fase di programmazione per il prossimo settembre, a rimettere al centro del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa) strategie mirate per il recupero delle competenze di base, utilizzando anche i dati Invalsi come strumento diagnostico interno per personalizzare l'apprendimento.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito lanovacalabria.it.

Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons

Tags: cronaca invalsi competenze digitali
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