L’intelligenza emotiva entra ufficialmente in classe come strumento sistematico per contrastare il bullismo, il cyberbullismo e il disagio giovanile. Nel comune di Avezzano, in vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, l'amministrazione comunale ha confermato il potenziamento del progetto "Comunità coesa, città più sicura", giunto alla sua quarta edizione, introducendo un'équipe territoriale specializzata nell'educazione socio-emotiva basata sul metodo scientifico Six Seconds.
L'iniziativa punta a formare una rete di professionisti in grado di supportare studenti, docenti e famiglie nella gestione delle relazioni e delle emozioni, offrendo risposte concrete alle sfide educative e sociali del nostro tempo.
Cos'è il metodo Six Seconds e come funziona
La metodologia Six Seconds rappresenta un network internazionale dedicato allo sviluppo dell’intelligenza emotiva. Attraverso questo approccio, i partecipanti acquisiscono competenze chiave come la consapevolezza emotiva, l'autocontrollo, l'empatia e la capacità di orientare i propri comportamenti verso obiettivi positivi sia individuali sia collettivi.
Nelle scuole di Avezzano, il percorso si svilupperà in due fasi distinte:
- Entro dicembre 2026: si terrà la fase di formazione e certificazione secondo il metodo Six Seconds rivolta a psicologi, educatori e mental coach del territorio.
- Da gennaio 2027: prenderà il via l'applicazione pratica sul campo, con l'ingresso degli esperti nelle aule scolastiche per avviare i laboratori con gli studenti e gli incontri con le famiglie.
Un progetto in crescita per la sicurezza e la legalità
Nato nel 2023 per rafforzare la coesione sociale e promuovere la cultura della legalità, il progetto "Comunità coesa, città più sicura" ha registrato negli anni una partecipazione e un apprezzamento crescenti. La supervisione scientifica e metodologica dell'intero piano è affidata al Prefetto a riposo Amalia Di Ruocco, che lavora in stretta sinergia con l'assessore alle Politiche scolastiche Natalia D’Abruzzo e la consigliera comunale Cinzia Basilico.
Fortemente sostenuto dal sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il programma affronta in modo diretto tematiche delicate e attuali che colpiscono da vicino le nuove generazioni:
- La prevenzione del bullismo e del cyberbullismo;
- I rischi legati all'uso non consapevole della rete e delle nuove tecnologie;
- L'educazione alla responsabilità personale e civile;
- La gestione dei comportamenti a rischio e della rabbia.
Le altre azioni sul territorio: anziani e sportello per uomini
Il modello di welfare e sicurezza relazionale sviluppato dal Comune non si limita all'ambiente scolastico, ma abbraccia l'intera comunità cittadina con interventi mirati a diverse fasce della popolazione. Tra le iniziative collegate al progetto si segnalano le campagne di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani e l'attivazione di uno sportello gratuito e anonimo dedicato agli uomini maltrattanti.
Quest'ultimo servizio, attivo dal tardo 2024, offre un percorso di supporto psicologico per coloro che riconoscono di avere difficoltà nella gestione della rabbia o nelle relazioni interpersonali. Per maggiori dettagli sull'iniziativa e per consultare i dettagli del piano formativo, è possibile visitare il comunicato ufficiale del Comune di Avezzano.