I docenti di ruolo che non hanno ancora utilizzato l'intero bonus della Carta del docente relativo all'anno scolastico 2024/2025 hanno tempo fino a lunedì 31 agosto 2026 per spendere le somme residue. Oltre questa data, infatti, i crediti non spesi appartenenti a quell'annualità verranno definitivamente azzerati e non sarà più possibile recuperarli.
A ricordarlo è una nota della UIL Scuola Salerno, che invita il personale scolastico a verificare con attenzione il proprio portafoglio elettronico per evitare di perdere cifre anche significative. Il meccanismo di funzionamento del bonus prevede infatti una durata biennale per ciascun accreditamento, al termine della quale le somme residue tornano nelle casse dello Stato.
Come funziona la scadenza biennale
La Carta del docente, istituita dalla Legge 107/2015, prevede l'erogazione di un bonus di 500 euro all'anno per l'aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo. Ciascuna somma accreditata può essere spesa entro il 31 agosto dell'anno scolastico successivo a quello di erogazione. Questo significa che il portafoglio elettronico del docente può contenere contemporaneamente le somme di due diversi anni scolastici.
Nello specifico, entro il 31 agosto 2026 si verificheranno due situazioni distinte sul portale ufficiale:
- Residui dell'anno scolastico 2024/2025: scadono definitivamente il 31 agosto 2026. Se non vengono spesi entro questa data, andranno persi per sempre.
- Somme dell'anno scolastico 2025/2026: rimarranno attive e potranno essere utilizzate anche nel corso del prossimo anno scolastico, con scadenza fissata al 31 agosto 2027.
Come verificare il saldo residuo
Per controllare l'esatto importo a disposizione e verificare se vi siano somme in scadenza, i docenti devono accedere all'area riservata del portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it tramite l'identità digitale (SPID o CIE). Una volta effettuato l'accesso, è possibile visualizzare lo storico del portafoglio, l'elenco dei buoni già spesi e, soprattutto, la distinzione tra le somme residue dell'anno scolastico precedente e quelle dell'anno in corso.
È consigliabile effettuare questa verifica il prima possibile per pianificare gli acquisti ed evitare le tipiche corse dell'ultimo minuto, che spesso mettono in difficoltà i sistemi informatici del Ministero a causa dell'elevato traffico di utenti negli ultimi giorni di agosto.
Cosa si può acquistare con il bonus
La normativa stabilisce in modo preciso l'ambito di utilizzo del bonus da 500 euro. Le somme possono essere impiegate per:
- Acquisto di libri, testi, pubblicazioni e riviste (anche in formato digitale), utili all'aggiornamento professionale;
- Acquisto di hardware (computer, tablet) e software;
- Iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, purché svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito;
- Iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, corsi post-lauream o master universitari inerenti al profilo professionale;
- Titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- Iniziative coerenti con l'offerta formativa delle scuole e con il Piano nazionale di formazione.
Per chi desidera investire queste somme nell'avanzamento della propria carriera scolastica o nell'acquisizione di nuove competenze metodologiche, una valida opportunità è rappresentata dai corsi di formazione per docenti proposti da Forma Center. Si tratta di un servizio di consulenza e formazione a pagamento che, attraverso il supporto di un consulente dedicato, aiuta i docenti a individuare i percorsi di certificazione o di specializzazione più idonei per il proprio percorso professionale.
Il nodo dei docenti precari e supplenti
Un tema che continua a far discutere è quello relativo ai docenti con contratto a tempo determinato. Sebbene la Carta del docente nasca come una misura destinata al personale di ruolo, negli ultimi anni diverse sentenze della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato hanno riconosciuto il diritto al bonus anche ai precari con supplenze annuali (fino al 30 giugno o al 31 agosto). Tuttavia, l'erogazione automatica non è ancora strutturale per tutte le categorie di supplenti, costringendo spesso gli interessati a ricorrere alle vie legali per vedersi accreditare le somme spettanti.
Per i docenti precari che hanno ottenuto il riconoscimento del bonus tramite sentenza del giudice, le scadenze per l'utilizzo delle somme seguono solitamente le indicazioni specifiche contenute nei decreti di accreditamento o nelle notifiche del portale. Anche per loro, comunque, l'invito dei sindacati è di monitorare costantemente l'area personale per verificare la data limite di utilizzo dei fondi faticosamente recuperati.
La raccomandazione finale
Come sottolineato dalla UIL Scuola Salerno nel suo recente avviso, molti docenti tendono a dimenticare la presenza di piccoli o grandi residui accumulati nei mesi precedenti. Poiché il sistema non invia notifiche automatiche di avviso prima della cancellazione dei fondi, spetta al singolo docente monitorare la propria situazione sul sito ministeriale.
Inoltre, si ricorda che i buoni generati ma non ancora validati (ovvero non ancora spesi presso l'esercente) non interrompono il termine di scadenza: se un buono viene generato attingendo ai fondi del 2024/2025, ma non viene effettivamente speso entro il 31 agosto 2026, l'importo corrispondente tornerà nel saldo e verrà cancellato immediatamente dopo la mezzanotte. È dunque fondamentale non solo generare il buono sul portale, ma assicurarsi che l'esercente lo validi ed effettui la transazione entro il termine stabilito.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito uilscuolasalerno.it.




