La scienza e l'analisi della materia incontrano la storia dell'arte per svelare i segreti tecnici di uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano. L'Istituto per i Processi Chimico-Fisici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IPCF) di Messina, in collaborazione con il Dipartimento STEBICEF dell'Università degli Studi di Palermo, ha reso noti i risultati completi della complessa campagna di indagine scientifica e documentazione diagnostica condotta sulle capolavori di Antonello da Messina.
Lo studio multidisciplinare ha concentrato la propria attenzione su due capolavori della produzione del pittore messinese: il celebre Polittico di San Gregorio e la raffinata Tavoletta bifronte (raffigurante da un lato la Madonna col Bambino e un Francescano in adorazione e dall'altro il Cristo in pietà). L'obiettivo primario del progetto è stato quello di caratterizzare in modo dettagliato la composizione dei pigmenti, i leganti e le tecniche d'esecuzione originali, fornendo al contempo dati fondamentali per la futura conservazione e valorizzazione delle opere.
I dettagli della ricerca diagnostica sulle opere
Le indagini non invasive e micro-distruttive hanno visto l'impiego combinato di tecniche di spettroscopia, riflettografia e analisi multispettrale avanzata. Grazie all'integrazione delle competenze di chimici, fisici e storici dell'arte, la collaborazione tra CNR e l'ateneo palermitano ha consentito di mappare con precisione millimetrica gli strati pittorici e le stratificazioni dei materiali usati dall'artista.
Tra gli elementi salienti emersi dalla campagna diagnostica spiccano:
- Caratterizzazione dei pigmenti: l'identificazione della palette di colori e della purezza dei materiali usati nella bottega dell'artista.
- Studio dei leganti: la conferma dell'uso innovativo delle tecniche ad olio e a tempera grassa che resero celebre Antonello tra i contemporanei.
- Mappatura dei restauri pregressi: la distinzione chiara tra la superficie pittorica autografa e i ritocchi stratificatisi nel corso dei secoli.
Un patrimonio informativo per studiosi e istituzioni
I dati scientifici raccolti costituiscono un archivio digitale e diagnostico di inestimabile valore, destinato ad arricchire la conoscenza storiografica sulle modalità operative del pittore e a guidare in sicurezza eventuali futuri interventi di restauro conservativo.
I risultati dettagliati e la documentazione scientifica prodotta dal team di ricerca sono consultabili e approfondibili attraverso i canali e i portali di divulgazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell'Università degli Studi di Palermo, mettendo a disposizione della comunità accademica e scolastica un modello esemplare di sinergia tra ricerca scientifica e beni culturali.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito dta.cnr.it.
Il comunicato stampa specifico della ricerca: Per accedere direttamente alla relazione scientifica e alla nota ufficiale di presentazione dello studio, è possibile consultare il comunicato sul portale del CNR: Nota Stampa Ufficiale - La scienza svela i segreti di Antonello da Messina.




