L’Istituto comprensivo "Mazzini" di Valguarnera Caropepe, in provincia di Enna, non potrà beneficiare del contributo regionale destinato al servizio di mensa scolastica per l'imminente anno scolastico. A causa di una criticità burocratico-amministrativa nella presentazione della domanda, è sfumato un finanziamento di circa 27 mila euro. La notizia arriva a poche settimane dalla riapertura delle scuole, gettando incertezza sulla gestione dei costi del servizio per decine di famiglie del territorio.
Cosa prevedeva il finanziamento e chi viene penalizzato
Il contributo regionale avrebbe garantito una boccata d'ossigeno fondamentale per le casse comunali e per i bilanci familiari. In particolare, i fondi avrebbero permesso di:
- Coprire il 40% del costo totale di circa 70 pasti giornalieri;
- Garantire la totale gratuità del servizio per numerose famiglie in condizioni di svantaggio economico, sulla base dei criteri legati all’ISEE.
Senza queste risorse, il rischio concreto è che il peso economico della mensa ricada interamente o in misura maggiore sugli utenti, limitando l'accesso a un servizio che, oltre a essere un supporto logistico per i genitori, rappresenta un presidio di educazione alimentare e inclusione sociale.
L'errore tecnico: il nodo dell'Allegato B
Secondo quanto emerso dall'analisi della procedura, l'esclusione dal contributo non sarebbe legata a una mancanza di requisiti strutturali, ma a un errore formale nella compilazione della modulistica. Il punto critico riguarda l’Allegato B, il documento tecnico che contiene le indicazioni sulla conformità dei locali destinati alla mensa scolastica.
Una compilazione errata o incompleta di questo modulo ha reso la domanda non idonea, impedendo alla scuola di accedere alla graduatoria regionale per l'assegnazione dei fondi. Si tratta di una problematica di natura puramente amministrativa che ha però prodotto un danno economico tangibile per la comunità scolastica.
Le reazioni e la richiesta di chiarezza
La vicenda ha sollevato forti preoccupazioni a livello politico locale. I consiglieri comunali di opposizione, Filippa Greco e Vincenzo Litteri, componenti della II Commissione consiliare, hanno sollecitato un approfondimento immediato sull'intero iter della pratica. L'obiettivo dichiarato non è la ricerca di un colpevole, quanto la comprensione dei passaggi che hanno portato all'errore per evitare che simili episodi possano ripetersi.
"È necessario ricostruire con precisione le diverse fasi della procedura: dalla pubblicazione del bando alla predisposizione della domanda, fino alla trasmissione della documentazione. Fare chiarezza è un atto dovuto per non perdere in futuro altre opportunità destinate alle famiglie e ai servizi scolastici."
I consiglieri hanno sottolineato come la mancata assegnazione rappresenti una "occasione persa" per l'intera comunità di Valguarnera, chiedendo un maggiore coordinamento tra gli uffici competenti e le istituzioni scolastiche per il monitoraggio dei bandi futuri.
Cosa succede ora per le famiglie
Al momento, l'amministrazione e l'istituto dovranno valutare soluzioni alternative per garantire il servizio mensa senza gravare eccessivamente sulle famiglie, specialmente quelle che avrebbero avuto diritto alla gratuità. Resta il monito sulla gestione dei fondi pubblici legati al PNRR e ai bandi regionali, dove la precisione nella documentazione tecnica è ormai un requisito tanto importante quanto la qualità del progetto stesso.
Per consultare eventuali avvisi ufficiali del Comune di Valguarnera Caropepe o aggiornamenti sulla mensa, è possibile monitorare l'albo pretorio dell'ente o il sito istituzionale dell'Istituto Mazzini.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito enna.lasicilia.it.