L'organico del personale ATA in Sicilia subisce un ulteriore ridimensionamento in vista del nuovo anno scolastico. La denuncia arriva dalla FLC CGIL regionale, che segnala il taglio di ulteriori 207 posti destinati ai servizi amministrativi, tecnici e ausiliari negli istituti dell'isola, con un impatto particolarmente significativo nella provincia di Palermo, dove le riduzioni ammontano a 25 unità.

I tagli determinano forte preoccupazione tra i dirigenti scolastici, le famiglie e il personale in servizio, poichè colpiscono settori cruciali per la quotidianità delle istituzioni scolastiche. Le sofferenze maggiori si registrano nella vigilanza sugli alunni, nell'assistenza agli studenti con disabilità, nell'apertura e chiusura dei plessi e nel supporto alle procedure amministrative e di gestione contabile.

Le criticità segnalate nelle scuole della regione

Secondo quanto evidenziato dal sindacato di categoria, la diminuzione delle dotazioni organiche rischia di mettere a dura prova l'organizzazione del lavoro e l'erogazione dei servizi essenziali all'interno degli edifici scolastici. In molti casi, la riduzione dei collaboratori scolastici rende complessa la copertura di tutti i piani o delle sedi staccate, sollevando interrogativi sul rispetto degli standard minimi di sicurezza e sorveglianza.

Parallelamente, la contrazione dei posti per gli assistenti amministrativi e tecnici si ripercuote sull'efficienza della macchina burocratica delle scuole, già appesantita dagli adempimenti legati alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dalle complesse procedure di avvio dell'anno scolastico.

La sofferenza degli organici ATA rischia di compromettere la funzionalità di molte scuole siciliane, penalizzando in primo luogo la sicurezza delle studentesse e degli studenti e il diritto allo studio.

Cosa cambia per le scuole e per il personale ATA

I continui tagli agli organici complicano l'assegnazione dei compiti e l'organizzazione dei turni di lavoro. Per comprendere la portata dell'impatto sui singoli profili professionali, è possibile riassumere le principali aree di criticità emerse:

  • Collaboratori scolastici: difficoltà a garantire l'apertura continua di tutti i plessi, la vigilanza durante la ricreazione e l'igienizzazione costante degli ambienti.
  • Assistenti amministrativi: sovraccarico di lavoro nelle segreterie scolastiche, impegnate nella gestione delle supplenze, della ricostruzione di carriera e dei progetti europei.
  • Assistenti tecnici: minore presenza nei laboratori e rallentamenti nell'assistenza alle dotazioni informatiche e tecnologiche delle classi.

Le richieste del sindacato e le prospettive per l'avvio d'anno

Di fronte a questo quadro, la FLC CGIL sollecita un intervento urgente da parte dell'Amministrazione e del Ministero dell'Istruzione e del Merito per autorizzare posti aggiuntivi in organico di fatto e coprire le reali esigenze delle istituzioni scolastiche. L'obiettivo richiesto è quello di garantire un avvio regolare delle attività didattiche e assicurare contestualmente condizioni lavorative adeguate per tutto il personale interessato.

Nei prossimi giorni, con la chiusura delle operazioni di mobilità e l'avvio del conferimento dei contratti a tempo determinato per l'anno scolastico 2026/2027, la situazione dei singoli uffici scolastici territoriali definirà nel dettaglio la mappa delle coperture e le eventuali assegnazioni dell'organico aggiuntivo nei vari territori dell'isola.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito collettiva.it.